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a pezze di greco

Ragazzino finisce in ospedale per le botte di «bulli»

Un episodio di bullismo che ha coinvolto anche la madre del ragazzo che chiedeva spiegazioni: indagano i carabinieri

Ragazzino finisce in ospedale per le botte di «bulli»

PEZZE DI GRECO - Una storia di bullismo, di soprusi e di botte tra minori, e di offese anche ai genitori. Una brutta storia sulla quale faranno luce le indagini e gli accertamenti dei Carabinieri della stazione di Pezze di Greco, presso i quali una giovane mamma della frazione si è rivolta, dopo aver tentato anche di chiarire e capire quello che era accaduto il giorno prima, e che aveva portato il suo figlioletto di 12 anni a rimediare una “trauma contusivo all’emitorace destro con frattura della nona costa” con una prognosi di 20 giorni.

È il pomeriggio di lunedì scorso quando in una strada del centro della più popolosa frazione fasanese mentre quattro ragazzini (oltre alla vittima vi erano altri due ragazzini di 12 anni e una bambina di 10 anni) stanno giocando, sopraggiungono altri due coetanei 12enni compagni di classi. Uno di questi ultimi, però, non era stato invitato a giocare e fin dall’inizio dell’anno scolastico, secondo quanto denunciato dalla mamma della vittima, era in forte astio con il figlio. Proprio il ragazzino non gradito al gruppetto, e che viene invitato ad allontanarsi da più di qualcuno dei presenti, rivolgendosi alla vittima gli dice in dialetto “io ti lascio a terra morto” e gli sferra “alle spalle un violentissimo pugno all’altezza del costato destro”.

Il ragazzino cade a terra a causa del forte dolore, mentre l’autore della aggressione va via.

Un’ora dopo circa la vittima, insieme ad altri coetanei, si reca nella villetta della frazione dove trova di nuovo il ragazzino che poco prima lo aveva aggredito, in compagnia di un altro coetaneo di origini albanesi. Quest’ultimo dapprima deride la vittima per il suo abbigliamento “scadente” e poi lo offende definendolo “coglione” e lo aggredisce scaricandogli una raffica di pugni proprio nel costato destro, dove era stato precedentemente colpito. Solo l’intervento di due sedicenni presenti in zona mette fine alla aggressione.

Il ragazzino torna a casa malconcio e racconta tutto alla madre, la quale lo accompagna al punto di primo intervento dell’ospedale di Fasano dove i sanitari, dopo averlo sottoposto a visita e ad esami radiologici, gli diagnosticano un “trauma contusivo all’emitorace destro con frattura della nona costa” prescrivendogli la relativa terapia e refertando una prognosi di 20 giorni.

La madre a quel punto cerca di capire quello che è accaduto e organizza a casa sua nella sera del giorno successivo un incontro chiarificatore con le famiglie degli altri due ragazzini. Un incontro, però, che di chiarificatore non avrà nulla se non un ulteriore aggressione verbale questa volta ai danni della donna.

E così trova il coraggio di varcare la soglia della caserma dei Carabinieri di via Montechiaro dove sporge una regolare denuncia raccontando nel dettaglio tutti i fatti. Saranno ora le indagini dei Carabinieri e delle autorità giudiziaria a stabilire cosa è accaduto e le eventuali responsabilità.

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