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la tragedia del 12 luglio

Scontro treni, la figlia di una vittima
«Liquidano i morti con telefonata»

La replica di Spada: falso, prima di inviare la lettera è ovvio un confronto telefonico o di persona, è un atto di rispetto

incidente ferroviario Bari Nord

l'immagine della tragedia

BARI - «Con una telefonata vogliono liquidare la morte di mio padre: questa è una strage, non un incidente stradale. Abbiano rispetto per il nostro lutto». A parlare è Daniela Castellano, figlia di Enrico, una delle vittime dell’incidente ferroviario in cui lo scorso 12 luglio morirono 23 persone nell’impatto frontale tra due convogli sulla tratta a binario unico Andria-Corato, in concessione a Ferrotramviaria.

Castellano spiega che «l'avvocato dell’Agenzia Spada, che si occupa dei risarcimenti ai parenti delle vittime da parte di Ferrotramviaria, ha telefonato al mio legale dicendo di voler dare un 'tot' per la morte di mio padre, e chiedendo se fossimo d’accordo o se volessimo fare una controproposta». «Il mio legale - aggiunge Daniela - è furioso quanto me: non ci hanno mandato nulla di scritto, non hanno usato neppure una raccomandata: un metodo - evidenzia - inaccettabile». «A noi parenti - prosegue Castellano - hanno richiesto tutta la documentazione delle vittime, dal certificato di morte al modello Unico per conoscere le loro condizioni economiche, e loro vogliono risolvere tutto con una telefonata». «Questo metodo, che peraltro usa i minimi tabellari per gli incidenti stradali - prosegue Daniela - ci porta ancora di più a pensare che Ferrotramviaria non abbia una compagnia di assicurazione: abbiamo chiesto due volte di conoscere il nome della compagnia di assicurazione ma la prima volta l’Agenzia Spada ci ha risposto che Ferrotramviaria non voleva dirlo, la seconda non ci hanno proprio risposto».

Non si fa attendere la replica di Michele Spada, presidente di Spada Spa la società incaricata di gestire il sinistro per conto di Ferrotramviaria: «Comprendiamo lo stato d’animo dei parenti delle vittime dell’incidente ferroviario del 12 luglio scorso, tuttavia è falso e ingeneroso affermare che si vuole liquidare tutto con una telefonata. Il nostro comportamento, assunto sin dal primo momento, è stato quello di avere grande rispetto dei familiari delle vittime e dei loro legali. Ci teniamo a precisare che prima di inviare una fredda raccomandata, al termine delle informazioni ricevute, preferiamo condividere con le parti ogni fase della definizione del danno, possibilmente incontrando di persona i soggetti interessati».

«E’ ovvio - precisa - che a conclusione di questo iter venga inviata una proposta scritta nel rispetto delle procedure formali: e questo lo riteniamo un gesto di sensibiltà e corettezza, contrariamente a quanto si vuole far credere. Stiamo lavorando con il massimo impegno per assistere i familiari delle vittime e per giungere il più velocemente possibile alla liquidazione dei dovuti e giusti risarcimenti. Confermiamo che già diverse parti, tra le quali anche la signora Castellano, hanno ricevuto degli acconti e che la Spada Spa è incaricata della gestione dei sinistri dalla compagnia assicuratrice di Ferrotramviaria, cosa ben nota giacché la polizza assicurativa è stata acquisita ufficialmente dagli inquirenti».

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Commenti all'articolo

  • revisore

    25 Novembre 2016 - 14:02

    Questa signora Castellano pare che sia l'unica vittima della tragedia.E' ovunque,si fa intervistare da chiunque.Gli altri parenti delle vittime pare non esistano,c'è solo Lei.Una pasionaria.

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