CANOSA - Una visita cardiologica urgente, da effettuarsi massimo entro tre giorni. Ma la prima data utile per il cup è il 5 dicembre. Anzi no, il 7. Per l’applicazione di un holter, poi, tempi ancora più lunghi: 16 febbraio.
L’odissea di un pensionato 65enne di Canosa è racchiusa in una mail di protesta che giovedì lo stesso ha inviato all’ufficio dell’Urp della Bat. «Attualmente non ho ricevuto nessuna risposta», precisa.
«Ho deciso di rendere pubblica questa vicenda - dichiara alla Gazzetta - con l’auspicio che nessuno si trovi più in una simile situazione. Non solo per me ma anche per tutti i pazienti che necessitano di cure e che pagano le tasse».
Questi i fatti.
Al 65enne viene prescritta dal medico curante una visita cardiologica con ecocardiogramma, nella ricetta viene specificato che si tratta di una visita urgente, contrassegnata con una U. Dopo essersi recato in farmacia, al paziente viene comunicato che la prima data utile sarebbe stata il 5 dicembre presso l’ospedale di Andria. Prima tutto occupato, non c’è più posto. A quel punto il 65enne si reca di persona al cup di Canosa, dove però gli viene detto che la visita può essere effettuata il 7 dicembre, sempre ad Andria. E il 5? Non c’è posto, dicono. Alla fine, il pensionato contatta l’ufficio prenotazioni Asl Bat e conferma la visita del 5 dicembre.
«Nel telefonare all'URP per chiedere spiegazioni sul come vengono gestite le ricette urgenti - dice ancora - mi è stato detto che questo tipo di procedura è valida solo per i codici 048 ( pazienti oncologici o affetti da gravi patologie invalidanti) mentre per tutti gli altri seguono la trafila normale di prenotazione. Allora a cosa serve la dicitura urgente se non si può ottenere l'urgenza richiesta dal medico curante?».
L’Urp poi suggerisce al pensionato di recarsi direttamente nell’ambulatorio cardiologico dell’ospedale di Canosa o in alternativa al pronto soccorso.
Ed è proprio qui che il paziente si reca, ricevendo un’assistenza eccellente: « Grazie alla cordiale accoglienza, nonché alla efficiente professionalità del personale medico e paramedico (che crea appunto un ottimo valore aggiunto), sono riuscito ad ottenere la giusta attenzione prevista per questo tipo di categoria riservata ad un U= urgente non sentito e sensibilizzato da parte della gestione asl bat».
«È prevista - conclude il cittadino - in tempi brevissimi una risoluzione per questo tipo di problema che interessa molti pazienti, soprattutto di una certa età, e che potrebbero salvarsi grazie alla U= urgente richiesta dai medici curanti? Oppure si dovrà continuare a passare presso i Pronto Soccorso?».
Ai posteri l’ardua sentenza.
















