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Bisceglie, stato di agitazione al Pronto soccorso

Bisceglie, Pronto soccorsoo

Indetto dall’Usppi Puglia un sit-in di protesta dei dipendenti della Dirigenza Medica per il prossimo 5 luglio davanti alla sede della direzione generale dell’Asl-Bt

26 Giugno 2022

Redazione Bat

BISCEGLIE - Un sit-in di protesta per prossimo 5 luglio davanti alla sede della direzione generale dell’Asl-Bt (via Fornaci) con oltre 100 lavoratori/dipendenti della Dirigenza Medica e del comparto, che protesteranno per denunciare le gravissime criticità del pronto soccorso di Bisceglie. Così quanto comunicato dall’Usppi Puglia unitamente alla segreteria aziendale Usppi/Asl-Bt e la Rsu/Usppi – Asl/Bt, alla Direzione Generale della Asl/Bt, al Presidente della Giunta regionale, all’assessore regionale alla salute, al Capo del Dipartimento regionale alla salute, al Prefetto e al Questore.

La Confederazione Sindacale Usppi Puglia, nella lettera trasmessa alla direzione della Asl Bt ha denunciato le «criticità organizzative e strutturali» che, secondo gli scriventi, affliggono il Pronto Soccorso del presidio ospedaliero di Bisceglie. “Il Direttore del Pronto Soccorso ha attuato d’imperio la riduzione drastica e immotivata del personale OSS nelle tre turnazioni senza tener conto sia del periodo estivo durante il quale l’utenza servita raddoppia sia del diritto alle ferie del personale”, scrivono i segretari del sindacato Usppi Nicola Brescia e Nico Preziosa.

«Il personale è costretto ad utilizzare sedie a rotelle per il trasporto dei pazienti fatiscenti e pericolose, in primis per l’utenza ed d’altro canto ponendo altresì a repentaglio la sicurezza dei lavoratori», prosegue la nota. «Le barelle in dotazione sono più lunghe del vano ascensore, questo costringe gli operatori ad ulteriori carichi di lavoro per spostare il paziente su una barella più piccola che però risulta instabile e non adatta allo scopo. Oltre alle suddette criticità organizzative si è costretti a segnalare che nonostante l’apertura del Pronto Soccorso all’utenza esterna non sono stati definiti i vari percorsi nell’ottica dell’emergenza pandemica, ancora in atto».

«Si rammenta che gli OSS vengono impegnati per sala raggi, tac, consulenze di ogni genere in altre Unità Operative, in più consulenze cardiologiche senza il supporto dell’infermiere, i medesimi OSS vengono impiegati per trasferimenti e consulenze in altre Strutture Ospedaliere e quindi utilizzati per varie attività, ciò nonostante la Direzione di Presidio sembrerebbe ignorare tali esigenze». «Si vuole ricordare al Direttore del Pronto Soccorso che i turni di servizio di tutto il personale afferente all’Unità Operativa devono essere stilati solo ed esclusivamente dalla rispettiva Coordinatrice Infermieristica». Per queste ragioni, la Confederazione Sindacale chiede urgente un incontro con la direzione strategica per cercare soluzioni idonee a tutela dei lavoratori interessati. Ma alla data odierna nessuna risposta è pervenuta al sindacato che ha indetto la manifestazione di protesta per il prossimo 5 luglio.

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