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Pandemia

Barletta, la nuova «disfida» degli artisti: il mondo dello spettacolo in protesta

Barletta, la nuova «disfida» degli artisti: il mondo dello spettacolo in protesta

L'Associazione Cultura e Spettacolo lamenta l'assenza del Comune

22 Maggio 2021

Michele Piazzolla

Torna ad alzare la voce l’Associazione di categoria «Settore Cultura e Spettacolo Barletta» che, a distanza di alcune settimane dall’occupazione simbolica del teatro Curci, fa notare l’assenza di risposte dell’Amministrazione comunale sulla situazione di crisi in cui si trova il settore a seguito della pandemia. Ma c’è di più. «Leggiamo - riferisce Michela Diviccaro a nome della suddetta associazione - l’approvazione del progetto Barletta Disfida Opera Viva, a cura del direttore artistico Sergio Maifredi, che prevede la realizzazione di un musical attraverso la creazione della “Grande orchestra popolare della Disfida” per una costo totale di euro 334.590,00 di cui l’impegno del Comune è di euro 140.000,00, cifra per cui è prevista una variazione di bilancio, come si legge nella delibera di riferimento».

«Questa scelta - denuncia Diviccaro a nome dell’Associazione Settore Cultura e Spettacolo - appare un affronto alle richieste circostanziate e sofferte della nostra categoria, tanto più perché gran parte del gruppo di lavoro è di fuori Barletta, aspetto che non ci colpirebbe se si trattasse di nomi di chiara fama del panorama nazionale o internazionale: invece trattasi di professionisti del territorio, un altro, però!».

«L’importante - incalza Diviccaro - è che non sia il nostro: basta a tal proposito guadare il promo, in cui il narratore mostra un evidente accento settentrionale. Manca, pertanto, fin d’ora anche la supervisione dei prodotti che dovrebbero rappresentarci se è vero che sono strumenti di promozione turistico-culturale di Barletta. Peraltro il budget, a noi esperti dei settori, appare madornale per la realizzazione di un musical che diventerà un prodotto video; un budget che probabilmente sarà impegnato prevalentemente per la promozione attraverso canali che non ci vedranno coinvolti, con ulteriore “storno” di soldi pubblici della città e del Ministero che dovrebbero invece diventare opportunità di lavoro in ambito territoriale. Specie in questo tragico momento».

«Non dimentichiamo - fa notare, inoltre, la portavoce della citata associazione - che anche l’Afc impone che una gran fetta dei finanziamenti, per la realizzazione dei film sostenuti, venga investita a favore di realtà con sede in regione; e in tutta Italia, da nord a sud, si stanno per promuovere festival d’arte, cultura e spettacolo organizzati da operatori locali».
Di conseguenza, l’Associazione Settore Cultura e Spettacolo ritiene che: «Tali scelte appaiono scollegate dalle reali esigenze del territorio oltre che lesive della dignità di noi operatori della città di Barletta che vantiamo un pedigree analogo se non migliore rispetto a quello prospettato per la realizzazione del musical; salvando - sia ben chiaro - il direttore artistico, del quale non mettiamo in dubbio professionalità e notorietà. E tali affidamenti, avverrebbero al di fuori dell’approvazione di un albo di operatori e di un nuovo “Regolamento per l’erogazione dei contributi per attività culturali e di spettacolo, a cui abbiamo contribuito con un lavoro certosino, accompagnato da competenze tecniche, di molti dei nostri associati. Ma anche per questo, nessuna risposta ma l’incertezza su come si procederà».

Alla luce di tutto quanto sopra esposto, l’associazione Cultura e Spettacolo chiede, oltre alle risposte del Comune sull’impegno per il cartellone estivo, «l’approvazione del regolamento tenendo conto dei nostri correttivi, prima della messa in campo del progetto Disfida affinché si proceda con trasparenza agli affidamenti, quelli diretti, gli appalti di servizi, la selezione delle collaborazioni professionali, e che nessuna attività avvenga con l’uso strumentale del volontariato e che qualsiasi contributo lavorativo sia retribuito».

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