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Basket, l’effetto guerra sulla Serie A: Non solo Brindisi si è rinforzata

harrison brindisi basket

D'Angelo Harrison del Brindisi

Dalla Russia e dalla Ucraina in arrivo nuovi cestisti: "Si alza il tasso di qualità del campionato"

17 Marzo 2022

Angelo Sconosciuto

BRINDISI - Braccia lunghe e mani calde, che vengono dal freddo a dare maggiore spessore al rush finale della regular season del campionato di Lega A di basket. Russia e Ucraina sono in guerra. Le formazioni russe di basket sono state escluse da tutte le competizioni europee; in Ucraina non c’è tempo per pensare al basket ed alcuni club italiani si sono mossi con i loro ds... Ecco dunque che, in vista della 22ª giornata della Serie A UnipolSai, le società hanno regolarizzato nuovi tesseramenti. Conclusione degli esperti: «Si alza il tasso di qualità del campionato».

Sono stati sei i nuovi tesserati da cinque società: 4 provengono da due squadre russe e due da una squadra ucraina: Juskevicius e Mejeris dal Parma Perm; Hackett e Shengelia dal Cska Mosca; Bilan e Harrison dal Prometey di Kam"jans'ke in Ucraina. La Vanoli Basket Cremona adesso annovera nel roster Adas Juskevicius, guardia lituana (194 cm); la Carpegna Prosciutto Pesaro, Mareks Mejeris, ala centro lettone (207 cm); il Banco di Sardegna Sassari, Miro Bilan; centro croato (213 cm); la Happy Casa Brindisi, D’Angelo Harrison, guardia-ala statunitense (193 cm), mentre la Virtus Segafredo Bologna ha tesserato Daniel Hackett, play-guardia italiana (197 cm) e Tornike «Toko» Shengelia, coppia della Cska di Mosca, con l’ala georgiana (206 cm), che qualche giorno prima del suo arrivo in Italia aveva dichiarato: «Ritengo impossibile per me continuare a giocare nel club dell’esercito russo».

Tutte le squadre in campionato hanno già schierato in campo i nuovi atleti, eccezione fatta per la Virtus Segafredo Bologna, che ha rinviato il debutto con la canotta delle «V nere» di Shengelia a ieri sera in Eurocup contro la Cedevita Unione Olimpja Ljubliana. Certo: non tutti hanno potuto gioire per la vittoria della loro «nuova» squadra; tutti, però, seppure in maniera differente, hanno dato il loro apporto in minuti giocati, favorendo le rotazioni, ed in punti segnati. Addirittura Daniel Hacket con i sui 17 punti, 7 rimbalzi e 4 assist in 27’, nel contribuire alla vittoria della Virtus Bologna nel derby contro la Fortitudo (82-85) ha conquistato il titolo di «the best Ita della 22ª giornata».

Tra gli esordi vincenti anche quello di Marek Mejeris, che ha portato il suo peso n ella vittoria allo sprint della «sua» Pesaro contro Brindisi (86-84) con 10 punti, 8 rimbalzi e 1 assist in 29’ sul parquet. Sullo stesso terreno di gioco - quello della Vitifrigo Arena di Pesaro - non ha potuto invece gioire D’Angelo Harrison che al ritrovato quintetto brindisino ha portato in dote, in ogni caso, 13 punti, 5 rimbalzi e 2 assist, giocando 26 minuti. Nemmeno il ritorno sassarese di Miro Bilan (compagno di canotta in Ucraina di Harrison) è stato propizio alla squadra sarda (83-87 in casa contro Tortona). Eppure non sono pochi per un centro 10 punti, 5 rimbalzi e 2 assist in 17 minuti di permanenza sul terreno di gioco. Adas Juskevicius chiude questa rassegna. Anche la «sua» Cremona ha perso in casa contro Reggio Emilia (62-76) e per lui non è stato un grande esordio con 3 punti, 2 rimbalzi e 2 assist in 26 minuti.

È vero, dunque, il campionato italiano eleva il tasso di qualità. Ma ricordiamo anche quanto ha detto alla «Gazzetta» il 1° assistant coach Happy Casa, Alberto Morea, il giorno successivo al tesseramento di D’Angelo Harrison: «Innanzi tutto, sottolineo una questione tutta umana: avrei preferito che D’Angelo fosse rimasto lì dove era disputando un’ottima stagione...

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