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Marco Cardillo, Daniel Donzelli e Blaz Mesicek gli unici ad essere certi di poter continuare a giocare a Brindisi. Non dovrebbero esserci novità nel prosieguo con l’attuale staff tecnico ma al momento nessuna ipotesi è esclusa

New Basket Brindisi, Fernando Marino

New Basket Brindisi, Fernando Marino

di Franco De Simone

BASKET BRINDISI - Ad oggi, in casa New Basket Brindisi, qualora non dovessero registrarsi novità in fatto di contratti sottoscritti lo scorso anno e, ad ogni modo, rinegoziabili o cancellabili, lo staff tecnico dovrebbe restare così com’è: Meo Sacchetti, Massimo Maffezzoli, Marco Esposito e Marco Sist. Identico discorso per il general manager Alessandro Giuliani. Tutti componenti del «progetto New Basket» perfettamente condiviso da tutti, che riparte con Marco Cardillo, Daniel Donzelli e Blaz Mesicek, firmatari di contratti pluriennali.

La ridda di voci, scatenatasi a seguito della cocente delusione maturata al triplice fischio della partita del «Taliercio» di Mestre, non trovano patria. Almeno per il momento. D’altronde, è anche vero che il gruppo dirigente presieduto da Fernando Marino, l’estate scorsa, nel presentare il tecnico di Altamura, presentò il «progetto New Basket» che fissava i capisaldi proprio con l’intero staff tecnico.

Di acqua sotto i ponti, da quel giorno, ne è passata tanta. Acqua che, a volte, si è anche un bel po’ increspata. Perchè, inutile girarci attorno, il roster di Sacchetti ha peccato di continuità. Un «neo» al quale, nonostante il certosino e continuo lavoro, il coach non è riuscito a metter mano; tant’è che anche quando Amath M’Baye e soci hanno regalato alcune bellissime vittorie, nel corso della gara non c’è sempre stata la fluidità del gioco, ma è venuto fuori il gioco intermittente che, a volte, ha fatto sì che il risultato, apparso felicemente avviato alla migliore conclusione, tornasse in discussione.

Ecco, proprio questo basket un bel po’ «ondivago» ha fatto arricciare il naso ai più. Maturando discussioni a non finire. Comunque, sempre frutto della grande passione con la quale Brindisi s’avvinghia alla «squadra del cuore».

Sembra scontato che in questi giorni il gruppo dirigente valuti la stagione appena conclusa. E metta sul piatto della bilancia tutti i «pro» ed i «contro». Pertanto, non si scopre l’acqua calda se si ipotizza che, nel corso di un franco colloquio fra le diverse componenti societarie, si arrivi anche a ridiscutere qualche contratto che oggi non sembra affatto in discussione.

E, in ultima battuta, alla base di ogni qualsivoglia decisione, sarà sempre posto in primo piano il «budget» da impiegare per afrontare il sesto campionato nella massima serie. Oltre alla questione, nient’affatto secondaria, del palasport.

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