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Brindisi e Capo d'Orlando
la corsa ai playoff

Brindisi e Capo d'Orlandola corsa ai playoff

Franco De Simone
Brindisi- Capo d’Orlando, ossia: la partita del possibile e, allo stesso tempo dell’impossibile. È la gara del tutto e di più. Il cicerone, Meo Sacchetti ha preparato lo scontro non prestando orecchio alla ridda di voci che, dopo lo stop con Caserta, in questi giorni si sono accavallate. Così, nella presse conference ha parlato degli «acciacchini» lamentati dai suoi giocatori. «Ma sono gli stessi che hanno quelli delle altre squadre. Pertanto - ha affermato il coach dell’Enel Basket - ciò che conta è che chi andrà in campo dovrà essere cosciente di dover dare il massimo, anche se dovrà stringere i denti».
Sacchetti ha anche parlato dei progressi compiuti da Amath M’Baye: «Che ha disputato delle ottime gare»; anche se è parso particolarmente contento di quanto offerta da Robert Carter jr. «Oggi è un altro giocatore rispetto a quando è arrivato in Italia». Il coach ha trattato anche l’argomento Capo d’Orlando: «Una squadra che ha avuto tanti problemi - ha sostenuto -, comunque dimostrando sempre un grande spirito. Ma non è una novità, ricordo bene di averne parlato in altre occasioni».
Vero. La gara di stasera però ha una valenza diversa dalle altre. «Sarà importante l’approccio. Solo le grandi squadre si possono permettere di avere al via un atteggiamento molle per poi cambiarlo in corsa e vincere». Un chiaro riferimento a quanto accaduto sette giorni fa nel PalaMaggiò. «So bene - ha aggiunto - che affrontiamo una partita da “dentro o fuori”. Vincere potrebbe aiutarci a covare ancora il sogno playoff. Intanto è importante vincere. Con quale punteggio poi lo vedremo nel corso della gara».
Brindisi invidia un po’ il Capo d’Orlando che, con i suoi 15mila abitanti nel suo fortino ha vinto tanto, al punto di vantare 28 punti (due in più di Brindisi), ed è quindi legittimato a credere nei playoff (l’ultima gara l’opporrà al Pesaro).
Ma è nelle gare come quella di stasera, una sorta di finalissima, che, a prescindere dall’avversario, ci vorrà tanto Brindisi. «Dal punto di vista mentale - ha sostenuto il coach - ho visto alcuni giocatori che hanno reagito positivamente con rabbia ed energia, altri meno».
Banco di prova per tutti è la Betaland Capo d’Orlando, uno spareggio in chiave playoff. «Dobbiamo entrare in campo solo per vincere e pensare in seguito alla differenza punti, fattore chiave nelle probabili ipotesi di arrivo a pari punti con altre squadre. A fine girone d’andata ne abbiamo beneficiato raggiungendo l’ottavo posto, a fine girone di ritorno vedremo quale sarà la situazione».

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