Lunedì 22 Ottobre 2018 | 01:38

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New Basket Brindisi | Ultima partita al Palaelio

Enel, saluti in vista
senza un colpo di coda

Spetta alla squadra di coach Meo Sacchetti dare una risposta certa

Arriva Capo d'Orlando e per tenere accesa la fiammella della speranza bisogna vincere con almeno cinque punti di margine

Enel Basket Brindisi - L'ala grande Amath M’Baye nel corso della gara disputata domenica al palaMaggiò di Caserta (foto Vincenzo Tasco)

Enel Basket Brindisi - L'ala grande Amath M'Baye (foto Vincenzo Tasco)

di Franco De Simone

BASKET BRINDISI - Troppo entusiasta il popolo del palaElio, o tanto, fors’anche tantissimo pressapochismo da parte del roster di coach Meo Sacchetti?

Il fatto è che dopo una prestazione «monstre» contro i primi della classe (Milano), era scontato che i supporters di quanti erano stati eletti a propri «beniamini», alcuni elevati al titolo di «idoli», pensassero che contro una squadra modesta, qual è Caserta, s’aspettassero di vedere il replay di quanto messo in vetrina sul parquet di Contrada Masseriola.

Quanto registrato domenica è cronaca. Resta il dubbio sulla mentalità dei giocatori della squadra brindisina: possibile che debbano essere considerati professionisti solo quando discutono il contratto economico, dimenticando spesso e volentieri di adempiere al loro dovere?

Interrogativo obbligatorio perchè quello di Caserta è stato solo l’ultimo episodio di pressapochismo, dal quale si sono salvati solo un paio di atleti. Pertanto, logica la delusione disegnata sui volti di quanti avevano creduto e sperato che dalla Terra di Lavoro sarebbe tornata l’Enel Basket lanciata più che mai verso il traguardo playoff. Ora c’è chi crede che l’obiettivo possa essere ancora raggiunto. Il deterrente all’ottimismo ancora udibile nei discorsi è la mentalità «ondivaga» dei giocatori di Sacchetti. Per la verità, Brindisi vuol credere che Amath M’Baye e soci affrontino i prossimi due ultimi impegni della stagione regolare, avendo l’atteggiamento giusto. E che nel corso degli ultimi ottanta minuti non ripetano gli alti e bassi che sono stati la costante di questa squadra «bella e dannata» in quasi tutte le gare disputate.

Ed ora l’ultimo impegno interno. Si gioca contro il Capo d’Orlando. Il cui presidente, Enzo Sindoni è stato querelato dalla Fip per diffamazione aggravata, causa dichiarazioni dopo la sconfitta interna con Avellino, in cui tra l'altro aveva accusato gli arbitri di aver indirizzato la gara ad un gioco «violento» al punto di aver procurato l'infortunio a Vojislav Stojanovic (legamenti ginocchio). Domenica a Brindisi la Betaland farà rientrare Janis Berzins, assente dalla terza di campionato ma ormai recuperato dopo l’infortunio al ginocchio sinistro dell’ottobre scorso, mentre Dominique Archie tornerà disponibile per l’ultima gara della regular season contro Pesaro. In Sicilia torna d'attualità, Miroslav Todic. L'ipotesi del bosniaco ex Forlì, Sassari e Brindisi sarebbe in cima alla lista delle opzioni anche se in un ruolo diverso da Stojanovic visto che nello spot di esterno a Tepic si è aggiunto il polacco Pawel Kikosvski. A Brindisi l’Orlandina difenderà il +4 dell'andata (86-82). Ad ogni modo, anche in caso di ko con scarto più ampio la Betaland dovrebbe staccare il biglietto per i play-off visto che nell'ultima giornata ospiterà una Pesaro peraltro a quel punto probabilmente già salva. Brindisi, quindi dovrà necessariamente vincere e ripetersi a Mestre sul parquet di una Reyer a caccia, forse, della certezza del secondo posto.

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