Venerdì 26 Febbraio 2021 | 04:46

Il Biancorosso

Biancorossi
Al San Nicola Bari in grigio, ma adesso è vietato fermarsi

Al San Nicola Bari in grigio, ma adesso è vietato fermarsi

 

NEWS DALLE PROVINCE

TarantoIn via Crispi
Taranto, agguato in serata: grave un 20enne ferito all'addome

Taranto, agguato in serata: grave un 20enne ferito all'addome

 
LecceNella notte
Surano, la banda del buco svaligia due negozi in centro commerciale

Surano, la banda del buco svaligia due negozi in centro commerciale

 
FoggiaIl sindaco
San Marco in Lamis, Covid tra i giovani: 11 positivi tra 1 e 25 anni

San Marco in Lamis, Covid tra i giovani: 11 positivi tra 1 e 25 anni

 
PotenzaL'incidente
San Severino, pescatore precipita in Bosco Magnano: soccorso dai pompieri

San Severino, pescatore precipita in Bosco Magnano: soccorso dai pompieri

 
BariIl progetto
Bari, Finacantieri investe 26mln: punta su meccatronica e innovazione

Bari, Finacantieri investe 26mln: punta su meccatronica e innovazione

 
BatNella Bat
Trani, spaccio di droga in famiglia, coinvolto anche 14enne: un arresto e 3 denunce

Trani, spaccio di droga in famiglia, coinvolto anche 14enne: un arresto e 3 denunce

 

i più letti

basket

Colpaccio Happy Casa: arriva D'Angelo Harrison

Una scelta estremamente importante quella che è stata messa a segno dalla società del presidente Fernando Marino

Colpaccio Happy Casa: arriva D'Angelo Harrison

La guardia texana D’Angelo Damon Harrison, leader al Maccabi Rishon LeZion, squadra rivelazione della Winner League arrivata a un passo dal successo finale è la guardia tiratrice che coach Frank Vitucci desiderava allenare. Il coach, a conclusione della trattativa, ha voluto ringraziare il presidente Fernando Marino, per averlo accontentato.

D’Angelo in Israele ha trascinato i compagni alla finalissima del 28 luglio persa nei secondi finali con il Maccabi Tel Aviv, per lui, nella gara, una prestazione superlativa; 38 punti (12/19 dal campo e 5/8 da tre punti), 6 rimbalzi e 5 assist, confermandosi il miglior realizzatore dei playoff Basketball Super League a 24.8 punti di media, miglior giocatore per media di valutazione (31.0), secondo per quoziente più efficiente tra punti e minuti giocati (0.69), terzo per plus/minus (41+) e palle recuperate (2.3 a partita) e quarto per rimbalzi catturati (7.8).

Ora, per carità, nessun confronto con Adrian Banks; ma solo un paio di appunti a favore di Harrison: l’età, 27 anni contro i 34 dell’attuale bolognese (Fortitudo) e due-tre centimetri in più in altezza. Il resto oggi non conta. È molto importante, però, sapere che Brindisi si è assicurato una «signora guardia». Nato il 14 agosto a Missouri City, s’è formato alla Dulles High School scegliendo il college di St. John’s per proseguire gli studi. Ai Red Storm ha impresso il proprio nome nella storia del college: quarto miglior realizzatore di sempre nella Big East a 17.5 punti a partita, terzo miglior marcatore della St. Johns, record di tiratore più prolifico da tre punti e primo giocatore dal 2002 (fu Marcus Hatten, ex conoscenza del basket brindisino) a vincere l’Haggerty Award nel ‘14 come giocatore collegiale dell’anno dell’area metropolitana di New York City. Durante i quattro anni a St. John’s ha conseguito una nomina nel quintetto rookie dell’anno nel ‘12 e per due volte è stato inserito nel primo quintetto All-Big East (‘14 e ‘15).

Alla conclusione del suo percorso universitario, l’esperienza in Europa: Turchia, Israele, Russia, Francia, e ora Italia con la Happy Casa Brindisi. Dal ‘15 al ‘17 ha vestito la canotta dell’Usak Sportif, con cui ha disputato la Europe Cup, terminando in doppia cifra a referto 31 volte su un totale di 48 partite con il 38% da tre. Al primo anno in Israele, all’Hapoel Gilboa Galil, ha tenuto la media di 16.2 punti a partita con 4.3 rimbalzi e 2.8 assist, realizzando 20 o/+ punti in ben 7 occasioni e 30 o/+ punti per 3 volte. La stagione successiva, in Russia, all’Enisey Krasnoyarsk, ha confermato le medie realizzative, aumentando la percentuale in VTB League al tiro dalla lunetta (85%), al tiro da due (44%) catturando 6.4 rimbalzi, smazzando 3 assist e recuperando 1.2 palloni a partita.

Quindi, in Francia a Le Portel, partendo in starting five con il neo biancazzurro Ousman Krubally. In 23 partite in Jeep Elite sfiora i 16 punti a match con 4.7 rimbalzi e 3 assist, prima di ritornare a febbraio in Israele al Maccabi Rishon.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie