«Il mio è un appello che si fa carico di tanti che vengono nella mia farmacia e si sfogano: il quartiere Stanic non può non avere un medico di base con lo studio nel rione». Il dottor Dario Catalano della omonima farmacia si fa portavoce di un disagio: da qualche mese l’unica dottoressa di famiglia nel quartiere si è trasferita a Carbonara e nonostante continui a seguire i suoi pazienti, è chiaro che la mancata presenza fisica crei qualche serio problema.
«So bene che la mancanza di medici di base è cronica e non riguarda solo la Stanic – sottolinea il farmacista -, ma secondo me quando si riesce a fare delle assegnazioni, si dovrebbero tenere presenti delle priorità. Per intenderci, recentemente su un fabbisogno di oltre 70 medici nella zona di bari e dintorni ci sono state una cinquantina di nomine, ma sono rimasti scoperti quartieri o frazioni come Loseto, la Stanic, Palombaio… tutte quelle periferie che, molto più di zone centrali, soffrono per la carenza di servizi. Qui vivono tanti anziani, famiglie con una ridotta mobilità, uno studio medico è presidio essenziale. La dottoressa che c’era, finché era presente fisicamente nel quartiere svolgeva un ruolo importante, ora a Carbonara è più complesso che possa svolgere le visite domiciliari, o che un paziente magari con la febbre alta possa andare da lei in studio».
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