Venerdì 30 Gennaio 2026 | 19:11

«Con il Brt la città perderà 263 posti auto (l'1% del totale)»: ecco lo studio della sosta a Bari

«Con il Brt la città perderà 263 posti auto (l'1% del totale)»: ecco lo studio della sosta a Bari

 
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«Con il Brt la città perderà 263 posti auto (l'1% del totale)»: ecco lo studio della sosta a Bari

Lungo gli assi del Bus rapid transit, potranno essere realizzati 21.722 posti auto su strada e 12.746 stalli in area, attraverso il recupero di 494 stalli di progetto su strada e di 1.193 stalli in nuove aree di progetto

Venerdì 30 Gennaio 2026, 17:01

Lungo gli assi del Brt, il Bus rapid transit in via di realizzazione a Bari, potranno essere realizzati 21.722 posti auto su strada e 12.746 stalli in area, attraverso il recupero di 494 stalli di progetto su strada e di 1.193 stalli in nuove aree di progetto. Saranno 263 i posti persi in tutta l’area della città interessata dall’opera, circa l'1% del totale. Lo prevede lo studio della sosta per il Brt, presentato stamattina dal sindaco, Vito Leccese. Il documento è stato redatto dalla società di pianificazione trasporti Mic Hub e definisce le linee di intervento per la sosta in considerazione dell’entrata in funzione del Brt, in particolare lungo i corridoi di progetto, con l’obiettivo di mitigare le criticità.

I parcheggi su strada saranno, dunque, razionalizzati per esempio adottando la larghezza minima di corsia pari a 2,80 metri per le strade ordinarie e 3,50 metri per quelle interessate dal transito del servizio di Tpl. Saranno inoltre individuate alcune aree dismesse che potranno essere riconvertite a parcheggio, vicino ai punti di interscambio o in prossimità di servizi di rilevanza urbana o poli attrattivi.

«Abbiamo compreso che la riduzione dei posti auto avrebbe potuto incidere in modo rilevante sulla quotidianità di residenti e operatori commerciali - ha detto Leccese -. Per questo abbiamo affidato a professionisti di comprovata esperienza il compito di individuare aree di sosta alternative, con l’obiettivo di rimodulare l’offerta e minimizzare la perdita di parcheggi. Gli uffici comunali proseguiranno questo lavoro anche su ulteriori aree oggi non nella disponibilità del Comune, in particolare nei contesti in cui permangono criticità, oltre a valutare la possibile introduzione di nuove zone a sosta regolamentata».

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