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Dal panino al parrucchiere, Bari tra le città dove la spesa costa meno

Dal panino al parrucchiere, Bari tra le città dove la spesa costa meno

 
Redazione online

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Dallo studio Codacons emerge il divario Nord-Sud: Milano la più cara, mentre in Puglia e Basilicata alimentari e servizi costano molto meno

Sabato 03 Gennaio 2026, 18:14

Sei euro per un panino, 18 euro per lavare la macchina, 20 per una messa in piega dal parrucchiere: Milano si conferma anche nel 2025 la città italiana più cara in assoluto. La più economica è invece Napoli dove il costo della vita, considerando la spesa alimentare e per alcuni servizi base, è inferiore di ben il 60%. Catanzaro detiene il primato del capoluogo meno caro se si guarda solo a mercati e supermercati, mentre per il cibo Bolzano strappa lo scettro a Milano. La classifica emerge da uno studio del Codacons basato sui dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit.

Prendendo in esame un paniere composto da prodotti ortofrutticoli, alimentari e servizi come il dentista, la tintoria o la toelettatura cani, emerge ancora una volta una netta spaccatura tra Nord e Sud del Paese, con rarissime eccezioni che non riguardano quasi mai il cibo. In totale a Milano si spendono per le varie voci quasi 600 euro, il 62,3% in più rispetto alla spesa di Napoli per lo stesso paniere. Seguono Aosta, con uno scontrino complessivo da 586 euro, e al terzo posto ancora una città del Nord, cioè Bolzano con 574 euro. Tra le 18 grandi città monitorate Napoli, con circa 369 euro, risulta la più economica, seguita da Palermo con 408 euro e Catanzaro con 424 euro.

Sul fronte della sola spesa alimentare, per l’acquisto di 28 prodotti che spaziano dall’ortofrutta alla carne, dal salmone a pane, pasta e olio, proprio Catanzaro, con una spesa da circa 165 euro, è la città più conveniente. Napoli si piazza in questo caso al secondo posto con 168 euro, mentre Bari è al terzo con 172 euro. Per rifornire dispense e frigoriferi la città più cara è invece Bolzano, con circa 220 euro, il 33,3% in più rispetto a Catanzaro.

Gli esempi di costi a macchia di leopardo su tutto il territorio non mancano: rispetto ad una media nazionale di 3,8 euro, un panino al bar varia dai 2,7 euro di Ancona ai 5,7 di Milano. A Bologna la carne bovina costa di più (in media 26,7 euro al chilo), ma le zucchine più care sono quelle di Genova (4,60 euro al chilo). Per una otturazione dal dentista la spesa va dal record di Aosta di 176 euro ai 70 euro di Napoli, e per lavare l’auto bastano 8,5 euro ad Ancona, ma ne servono oltre 21 a Bolzano, città che vanta anche il prezzo più alto per il cappuccino al bar, 2,3 euro in media.

Per acconciare i capelli conviene trasferirsi a Napoli: qui una messa in piega costa in media meno di 13 euro contro i 23,5 euro della più cara Bologna, mentre il taglio capelli per donna meno di 15 euro contro i 30 euro della più cara Trieste. A sorpresa Milano è la città col più basso costo del servizio "lavatura e stiratura camicia": in media 2,89 euro contro i 5,3 euro di Catanzaro e Ancona.

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