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In Puglia e Basilicata

Dramma nel Barese

Bitetto, bidello prende a martellate collega, poi si lancia dal terrazzo della scuola e perde la vita

Bitetto, bidello precipita dal terrazzo della scuola e perde la vita

La tragedia questa mattina prima dell'inizio delle lezioni. Tra l'uomo e la donna, in ospedale ma non in pericolo di vita, c'era un antico astio

25 Maggio 2022

Redazione online

BITETTO - Un collaboratore scolastico di una scuola elementare di Bitetto, l'istituto comprensivo Cianciotta, nel Barese, è morto questa mattina precipitando dal terrazzo dell’istituto. Il bidello aveva poco prima litigato con una collega, all’interno della scuola, dopo il litigio l'avrebbe presa a martellate e poi si sarebbe lanciato dalla finestra. La collaboratrice scolastica, ricoverata all'ospedale Di Venere, colpita al capo, al torace e ai fianchi, guarirà in una trentina di giorni. Tra l'uomo e la donna c'era un antico astio e i litigi erano frequenti.

Il fatto è avvenuto intorno alle 7.30, quando nell’istituto non c'era ancora nessuno. Sull'episodio indagano i carabinieri di Modugno. «Siamo tutti molto scossi - commenta la sindaca di Bitetto Fiorenza Pascazio - , per fortuna la collaboratrice scolastica aggredita non rischia la vita e, soprattutto, i bambini non hanno visto niente, perché nella scuola non c'era ancora nessuno». Il martello non è ancora stato ritrovato.

SI IPOTIZZA TENTATO OMICIDIO

Tentato omicidio è il reato ipotizzato al momento dalla Procura di Bari in relazione al ferimento di una collaboratrice scolastica di un istituto comprensivo di Bitetto, nel Barese, durante un litigio con un collega il quale, subito dopo, si è tolto la vita lanciandosi dal terrazzo della scuola. La pm di turno Angela Maria Morea si è recata sul posto con i carabinieri per un sopralluogo. La bidella, hanno ricostruito fino a questo momento gli investigatori, sarebbe stata colpita con un corpo contundente, che non è stato ancora trovato, riportando ferite alla testa. È attualmente ricoverata nell’ospedale Di Venere di Bari. A quanto si apprende è in prognosi riservata ma vigile e non sarebbe in pericolo di vita. Dopo il litigio, il collega presunto aggressore, un 61enne, è salito al quarto piano della scuola e, dal terrazzo, si è lanciato nel vuoto. Gli inquirenti non hanno dubbi sul fatto che si sia trattato di un suicidio. L’ipotesi di reato di tentato omicidio ai danni della lavoratrice, anche se il presunto aggressore è deceduto, è un atto dovuto per svolgere gli accertamenti. Quando le condizioni di salute della donna lo consentiranno, gli investigatori la ascolteranno per raccogliere la sua versione dei fatti. Nel frattempo stanno sentendo docenti e altre persone che potrebbero fornire elementi utili a comprendere motivi del litigio e dinamica.

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