Il Comune di Bari pubblicherà a marzo il bando per l'assegnazione delle case popolari 2026. E cosa c'è di strano in questa comunicazione che ha cominciato a circolare nelle ultime ore? Semplicemente che è una comunicazione falsa. E non si tratta di una fake news, tantomeno opera di Intelligenza Artificiale in senso stretto: a partorire la data inesistente del bando è stato il motore di ricerca di Google, o meglio Gemini, il suo assistente AI.
«Stamattina hanno cominciato a circolare screen shot di Google che dettagliavano scadenze e requisiti necessari per il sedicente bando di assegnazione di edilizia residenziale pubblica a marzo di quest'anno - spiegano dal Comune -. A tutta prima, il sospetto che ci fosse di mezzo AI è stato alto. Poi il controllo delle fonti che apparivano a margine dello screen shot ci ha fatto ricostruire meglio quello che era accaduto e quanto ci fosse di intelligenza artificiale. In pratica Google, o meglio il suo assistente AI Gemini, aveva elaborato informazioni partendo da un link di un vecchio articolo del Comune di Bari e assemblandolo con altre notizie relative alla Regione Toscana e Campania».
Il risultato finale era inappuntabile. Peccato si trattasse di un falso, nemmeno d'autore, al quale dal Comune hanno tempestivamente portato rimedio, pubblicando una precisazione: «riguardo alle notizie circolate on line nelle ultime ore la pubblicazione di un nuovo bando per l’assegnazione di edilizia residenziale pubblica 2026, la ripartizione Patrimonio precisa che le stesse sono destituite di ogni fondamento».
















