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Istituto di Fisica primo al Sud, Bari è in lizza per l’eccellenza

Istituto di Fisica primo al Sud, Bari è in lizza per l’eccellenza

Il Campus universitario di Bari

La classifica: il dipartimento interateneo nella lista dei migliori 350 in tutta Italia

19 Maggio 2022

Barbara Minafra

Il Dipartimento interateneo di Fisica di Bari è il primo al Sud e tra i 350 migliori d’Italia. Ora corre per entrare fra i primi 180 nella classifica ministeriale. Diventare «Dipartimento di eccellenza» garantirà un «forte sostegno finanziario» per il quinquennio 2023-27. Roberto Bellotti, docente di Fisica Applicata e direttore del Dipartimento che coordina il lavoro di 70 fra docenti e ricercatori dell’Università Aldo Moro e del Politecnico di Bari, spiega cosa significa il risultato che assegna 99 su 100 punti: «La classifica seleziona i migliori 350 Dipartimenti d’Italia che non sono ancora quelli d’eccellenza ma i sono i candidabili eccellenti. Gli eccellenti saranno 180. Siamo stati ammessi insieme ad altri 349 alla prima fase selettiva. Ovviamente i Dipartimenti in Italia sono varie migliaia quindi essere tra i 350 è sicuramente una grandissima soddisfazione. Il punteggio è molto alto e siamo l’unico Dipartimento di Fisica a sud di Roma: per tutta la comunità scientifica è una grande soddisfazione».

In classifica entra chi spicca per la qualità della ricerca prodotta e per la qualità del progetto di sviluppo. «La valutazione è fatta sui prodotti della ricerca, quindi sostanzialmente sulle pubblicazioni scientifiche. Il nostro Dipartimento, attraverso docenti e i ricercatori, nessuno escluso, ha presentato articoli scientifici di qualità molto alta tanto è vero che il punteggio è praticamente il massimo. Questo deriva dalla collocazione internazionale delle ricerche condotte dai nostri fisici che sono inseriti in grandi esperimenti internazionali, in attività congiunte fra centri italiani e stranieri, attività che contribuiscono ad innalzare la nostra qualità».

Bastano pochi esempi per spiegare come Bari sia meritoriamente entrata nelle 14 pagine di classifica basata sui parametri Anvur: «Gli esperimenti al Cern di Ginevra – spiega Bellotti – rappresentano un’eccellenza internazionale come le ricerche di astrofisica con apparati sui satelliti, o le attività di fisica teorica svolte in collaborazione con il prof. Giorgio Parisi, premio Nobel che ha inaugurato l’anno accademico a Bari, o la fisica applicata alla salute dell’uomo e dell’ambiente. Proprio il mio gruppo di ricerca, attraverso l’intelligenza artificiale ha analizzato la correlazione tra il tasso di mortalità da Covid-19 nel mondo e il gruppo sanguigno dei pazienti». Lo studio è stato inserito fra i 100 articoli più scaricati nel 2021 della rivista Scientific Reports, del prestigioso gruppo editoriale Nature: quasi 40mila download in meno di 3 mesi.

Difficile poter scegliere le ricerche di cui andare più fieri. «Proprio perché tutti sono andati molto bene, il nostro punto di forza è stato offrire un panorama molto ampio: dalla fisica degli acceleratori di particelle all’astrofisica, dalla fisica teorica a quella della materia, alla fisica medica. Copriamo un po’ tutto lo spettro delle attività di ricerca tradizionali. Il nostro vantaggio – dice il prof. Bellotti - è che nessuno è rimasto indietro, siamo andati tutti a prendere i punteggi massimi».
in lizza per l’eccellenza Uniba ha candidato Fisica (99 su 100), Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti (98,5 punti) e Chimica (74). Il Politecnico di Bari ha candidato il Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management (100 punti) e il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica (81 punti).

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