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In Puglia e Basilicata

numeri negativi

Lavoro, Uil Puglia: «Nel Barese, 5mila posti a rischio in 39 vertenze»

infortuni sul lavoro

Il sindacato denuncia che nell’area metropolitana del capoluogo ci sono ben 50mila disoccupati

12 Maggio 2022

Redazione online

BARI - «Ai 5mila posti di lavoro a rischio nel Barese, già sul listino nero dell’occupazione, se ne potrebbero aggiungere tanti altri con la transizione ecologica. La transizione va guidata e condotta verso un nuovo lavoro, e invece si corre il rischio di passare dal lavoro alla inoccupazione e non ce lo possiamo permettere». Lo ha detto il segretario della Uil Puglia Franco Busto, a margine del XVI congresso della Uilm Bari dal titolo «Discussione schietta con industriali e istituzioni sul futuro dell’industria barese, oltre 5000 posti di lavoro a rischio per la transizione ecologica».

«Solo nell’area metropolitana di Bari - ha detto il segretario provinciale del sindacato dei metalmeccanici, Riccardo Falcetta - ci sono 50mila disoccupati, 5mila posti a rischio in 39 vertenze ancora aperte al tavolo di crisi regionale, nonostante la Puglia registri un Pil in aumento del 6%. Solo la Bosch ha annunciato 700 esuberi, ma quello che maggiormente preoccupa è l'esistenza stessa dello stabilimento a causa della transizione ecologica, il che significa 1700 addetti diretti e 315 del centro studi a rischio». «Alle aziende del settore automotive, poi - ha continuato Falcetta - , vanno aggiunti altri 70mila posti di lavoro delle concessionarie che, a causa della crisi del settore, rischiano di andare persi».

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