Lunedì 23 Maggio 2022 | 13:48

In Puglia e Basilicata

Le ciarderie

Sandanicole di Myra lui sì che era Santo

Romeo, Giulietta e l’arte del teatro

Pure essendo contrario a dare consigli, un consiglio ve lo dò: fidatevi e lasciate la statua dove è. Lui ci tiene a queste cose

09 Maggio 2022

Gianni Ciardo

Eccoci ancora qui. Scusate per la pausa. Per il futuro, menopausa. Il tempo stringe e la carne urla. Con questa realtà non sappiamo più che santo pregare. Non c’è più religione. Alcune invocazioni sembrano imprecazioni. Tipo:…E Sandanicol!, oppure, Benenedettiddio!, oppure, Benedetto Croce!

Prima c’erano anche santi da pregare, oddio anche oggi, ma prima di più. Una volta ci stavano tradizioni, proverbi, amicizie, ma soprattutto persone. Una volta c’erano anche errori madornali; oggi con l’invenzione di Facebook…pure! Quindi, ci ritroviamo a leggere: come si suol dire: lupus in «tavola»; noi siamo «abitual»; del più e del per; vorrei lanciare un monitor; oggi fa un caldo torrenziale; sono nell’occhio del ciclope; sarò breve e circonciso e così via.

Le persone non parlano più: digitano.

Ho letto un dialogo fra due giovani studenti. Uno scriveva: «mio padre mi ha regalato uno Zingarelli» e l’altro ha risposto: «mio padre, invece, mi ha regalato un kavasaki». SandaNicole…proteggici tu!

Lui veniva dal mare. Lui sapeva amare.

Ricordo che qualche anno fa, a noi baresi ci fu regalata una statua di San Nicola. Fu un regalo ed i regali - si sa - si hanno gratis, anche se oggi per quel regalo ci ritroviamo a pagare gli interessi. Che facciamo? La mandiamo indietro? Pace! Capito l’antifona?

San Nicola, comunque, rimane santo protettore della nostra città. Devo ricordare, però, che noi baresi colleghiamo san Nicola al «furto» delle ossa. Per rimanere in tema, se al bar incontriamo qualcuno gli chiediamo: «prendi qualcosa?» e l’altro certo risponde: «a chi?».

Tornando alla storia, San Nicola sbarcò a Bari e approdò «nderr alla Lanza», veniva da Myra con l’intento di farne una città pulita, quindi il gemellaggio fu facile: Myra-Lanza, città pulita!

Il Sindaco di allora, cioè… allora il Sindaco, cioè…il Sindaco allora c’era già!

Vabbè… fu offerta una caravella come simbolo della città e gli fu detto: «caro San Nicola con questa caravella possiamo fare un sacco di affari insieme!»

San Nicola guardò il Sindaco e disse: «Grazie, ma io non sono come voi, io sono un santo e non ho niente da dare in cambio, se non queste quattro ossa!!!»

Lui si che era Santo.

Intervenne il presidente al tempo della Regione dicendo così: «Tranquillo, ce la vediamo noi a fare il riciclaggio, noi qui godiamo del de Carovita! Abbi fede. Noi baresi ti abbiamo anche dedicato uno Stadio».

«Capisco - disse San Nicola - però mi rendo conto anche che oggi siete ormai all’ultimo Stadio».

Intervenne, poi, l’assessore ai trasporti, dicendo: «Abbiamo anche le piste ciclabili e quindi rapporti con l’estero. Noi dalla Cina, per esempio, ritiriamo il riso che lanciamo agli sposi baresi ed in Cina, invece, lanciano alle spose cinesi le orecchiette».

Tutto questo accadeva davanti al Comune dove c’erano due carabinieri e il Sindaco invitandoli disse: «Ci vediamo dentro?» e giustamente loro risposero «Speriamo di no!»

San Nicola quella notte partì subito per tornare a Myra. Uno dei marinai gli chiese: «Scusa ma come hai fatto a sopportare tutto questo?» e san Nicola rispose: «Sono ragazzi e tu dimentichi che io sono un santo. Io li amo i baresi, perché loro sono bravi, belli, puliti e ormai maturi». Il marinaio allora chiese: «Ma maturi nel senso che si possono mangiare?»

«No, io sono santo, non sono un politico, è come se un presidente di cooperativa si mettesse a fare il regista o addirittura a recitare. È come se uno aprisse un chiosco di giornali, spacciandosi come giornalista. È come se il capo di uno stato che ha massacrato popoli, bambini, animali, donne, città, fiori e frutta, la domenica se ne va a messa».

Caro San Nicola perdona Noi perché non sanno quel che fanno.

Torna San Nicola, torna, questa casa aspetta te. Amen.

P.S.

A questo punto, essendomi permesso di scherzare su San Nicola non ho bisogno di chiedere scusa a nessuno, perché il rapporto che io ho con Lui è tale per cui ho addirittura il suo numero di cellulare (che non dò a nessuno) ed avendo avuto con Lui per anni un rapporto diretto di confidenza, stima e amore ho potuto permettermi di dire ciò che ho detto.

A questo punto, però, nonostante la gelosia che ho per la nostra amicizia, pur essendo contrario al dare consigli, un consiglio ve lo do: fidatevi di Lui e lasciate la statua dove è.

Lui ci tiene a queste cose!

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725