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L'ESPLOSIONE

Beirut, «Sto bene»: il caporalmaggiore di Bitonto telefona ai familiari

Sto bene: il caporalmaggiore di Bitonto telefona ai familiari

Roberto Caldarulo, quaranta anni, fa parte del contingente Unifil. Ha riportato una ferita al braccio, giudicata non grave

06 Agosto 2020

Enrica D’Acciò

BITONTO -  Roberto Caldarulo, 40 anni, di Bari, residente a Palombaio, frazione di Bitonto, è il militare italiano coinvolto nell’esplosione di martedì al porto di Beirut. Caporalmaggiore dell'Esercito italiano, Caldarulo fa parte del contingente Unifil, Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite (comandato dal generale Stefano Del Col), e lavora, in particolare, nella Jmou, Joint Multimodal Operations Unit, con il compito specifico di servizi logistici di trasporto, nell'ambito del Reggimento Gestione Aree di Transito.

Al momento dell'esplosione Caldarulo era in servizio insieme ad altri 11 colleghi italiani in una palazzina non vicina al porto ma comunque pesantemente danneggiata dall'onda d'urto. Ha riportato una ferita al braccio, giudicata non grave. Già martedì, in serata, l’uomo - sposato e padre di due bambini - ha contattato la famiglia per informarla dell'accaduto e rassicurarla sulle sue condizioni generali.

È stato curato in ospedale e, come tutti gli altri 11 militari italiani che si trovavano a Beirut, sarà presto trasferito nella base Unifi di Shama, sempre in Libano. Caldarulo, papà di due gemelli, non era alla sua prima missione all'estero: ha prestato servizio anche in Turchia e in Kosovo, portando poi a casa elogi e medaglie al valor militare. Tantissime le attestazioni di vicinanza giunte alla famiglia da parte delle istituzioni. «Solidarietà e vicinanza a Caldarulo e ai suoi familiari, così come a tutti i militari italiani in Libano», ha espresso Lorenzo Guerini, ministro della Difesa. «Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio mi ha rassicurato sullo stato di salute del militare, mio concittadino rimasto lievemente ferito. Gli altri soldati connazionali hanno rimediato qualche escoriazione e sono in stato di choc. A loro va tutta la mia vicinanza. Massima solidarietà al popolo libanese per la catastrofe che l'ha colpito. L'Italia non vi lascerà soli», le parole della deputata Cinque Stelle Francesca Anna Ruggiero.
«A Roberto e alla sua famiglia vada l'abbraccio di tutta la comunità bitontina e pugliese. Non riesco neanche ad immaginare cosa abbiano provato e quali devastanti ricordi resteranno nella memoria di questo terribile evento. Vi siamo vicini», il messaggio del sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio. Lo stesso Abbaticchio, ieri mattina, ha contattato la moglie del caporal maggiore: «Ho avuto rassicurazioni che il nostro concittadino sta bene».

UN PENSIERO AI LIBANESI - «Ricordo un boato fortissimo, indescrivibile.Gli avvenimenti si succedevano molto velocemente. Subito dopo l’esplosione c'è stato un attimo di smarrimento, abbiamo fatto un controllo tra noi per vedere se qualcuno stava peggio degli altri e ci siamo rasserenati. Io non mi ero nemmeno accorto della ferita: avevo un pò di sangue dalla mano,ma niente di trascendentale. La cosa che tuttora ci preoccupa è la situazione della popolazione libanese. Non è stata una bella esperienza, ma noi siamo stati fortunati altre persone purtroppo no». Così il caporal maggiore capo scelto dell’Esercito Italiano Roberto Caldarulo racconta le fasi dell’esplosione a Beirut. «I soccorsi sono stati quasi tempestivi nonostante la strade non fossero al massimo della praticabilità. La cosa bella è stata vedere la colonna del contingente italiano di Unifil quando è venuta prenderci. E’ stato bellissimo: il viaggio un pò lungo , siamo arrivati in base verso l’alba. Vedere l’alba è stato l'inizio di un nuovo giorno».

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