Giovedì 06 Ottobre 2022 | 03:38

In Puglia e Basilicata

La storia

Monopoli, si accampa in grotta privata «sfrattato» giovane del Mali

Monopoli, si accampa in grotta privata «sfrattato» giovane del Mali

Affidato ai Servizi sociali del Comune

19 Giugno 2020

ANTONIO GALIZIA

MONOPOLI - Ha 29 anni, è originario del Mali, il giovane extracomunitario che aveva deciso di vivere in una grotta in zona Copacabana, sul litorale a sud di Monopoli. A identificarlo, dopo aver raccolto la denuncia del proprietario del terreno, sono stati gli agenti del locale comissariato della Polizia di Stato e i colleghi della Polizia municipale: «A seguito di alcune segnalazioni - informa la Questura del capoluogo in una nota - nella mattinata scorsa (mercoledì 17 giugno per chi legge, ndr) veniva verificata la presenza di un giovane extracomunitario che aveva occupato abusivamente una grotta nella zona cosiddetta «Tre buchi» a Monopoli, ove si era accampato realizzando un riparo di fortuna. La zona - prosegue la nota della Polizia di Stato - risulta frequentata nel periodo estivo dai bagnanti e l’intervento è stato realizzato in sinergia con l’amministrazione comunale che, oltre alla bonifica dell’area demaniale marittima, è intervenuta in tempo reale nel corso delle operazioni con gli assistenti sociali che stanno seguendo il cittadino straniero per la sua sistemazione di fortuna».

Il giovane cittadino del Mali è risultato regolare sul territorio nazionale in virtù di un permesso di soggiorno per «protezione sussidiaria» rilasciato dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Cagliari, in Sardegna.

Gli agenti di Polizia che sono intervenuti tuttavia lo hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari per il reato di invasione di terreni di proprietà privata.

Dal commissariato di Monopoli, inoltre, fanno sapere che seguiranno ulteriori accertamenti, in concorso con la Capitaneria di porto, per le violazioni amministrative delle ordinanze regionali che riguardano le misure di prevenzione da coronavirus.
Questo episodio segue di qualche giorno la vicenda di un giovane senegalese, ribattezzato Mohammed, che aveva da settimane trovato rifugio nella ex scuola «Giovanni Modugno» di largo Porta Vecchia.

La sua storia era stata al centro di una disputa che è diventata politica, soprattutto dopo un primo sgombero in seguito al quale Mohammed si era poi spostato nel porticato dell’edificio scolastico, imperterrito. Della vicenda si erano occupati i Servizi sociali, fino all’inevitabile trattamento sanitario obbligatorio (tso), la procedura che viene messa in atto dalle strutture sanitarie in presenza di persone con evidente disagio mentale.

Mohammed ora è in osservazione nell’Ospedale «Santa Maria degli Angeli» di Putignano: «Il giovane sta meglio - assicura Ilaria Morga, assessora ai Servizi sociali del Comune di Monopoli -. Il suo destino resta legato alle numerose espulsioni decretate a suo carico. Ci stiamo interfacciando con associazioni e mediatori culturali per garantirgli sostegno al termine del trattamento sanitario».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725