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CORONAVIRUS

Bari, monopattini e «bighe» elettrici: ecco la nuova mobilità post-pandemia

Bari, monopattini e bighe elettrici, la nuova mobilità post pandemia. Più piste ciclabili, isole pedonali più estese e un ripensamento dei marciapiedi, non più dedicati all’esclusivo transito delle pe

Saranno presi in affitto per il tempo necessario e prenotati con una App. Il Comune ha pubblicato un bando per individuare 5 operatori

25 Maggio 2020

Antonella Fanizzi

BARI - Il monopattino a noleggio a Milano è già realtà. Il Comune lombardo ha persino deciso di incrementare la flotta che conta 2.250 dispositivi, prevedendo la circolazione di ulteriori 3.500 mezzi. In Puglia, invece, a guidare la rivoluzione della viabilità è certamente il capoluogo. Il Comune di Bari ha già pubblicato un bando per individuare cinque operatori in grado di dare in affitto monopattini elettrici e segway (una sorta di bighe con manubrio) che si potranno prenotare attraverso una app, una applicazione da scaricare sul telefonino.

La città guidata da Antonio Decaro, che è anche il presidente dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci), accelera la svolta green. Non si tratta soltanto di voler bene all’ambiente e di inasprire, perciò, la battaglia contro l’inquinamento. Da quando il Covid19 ha travolto e stravolto le vite di ogni essere umano sul pianeta, è diventato imprescindibile disegnare una nuova geografia dei centri urbani, in particolare quelli più popolosi e affollati per la presenza di enti, uffici, università, ospedali, centri di ricerca, negozi e parchi commerciali.

L’emergenza coronavirus costringe ad accorciare i tempi della riflessione e della burocrazia e sostiene il cambiamento della viabilità: a Bari ci saranno l’estensione delle piste ciclabili, l’ampliamento delle isole pedonali, addirittura un ripensamento dei marciapiedi, non più dedicati all’esclusivo transito delle persone.

Non sarà più possibile stare insieme stretti come sardine né al ristorante ma neppure sull’autobus, dove la capienza è ormai dimezzata. La soluzione? Non certamente l’incremento delle automobili per andare al lavoro, all’università, a fare shopping, ma una differente modalità, più europea, per raggiungere le varie mete. Il nuovo piano della mobilità urbana è quasi pronto e sarà attuato a breve. Sarà ridefinito lo spazio pubblico che è fatto di marciapiedi, di carreggiate e di posti auto. L’obiettivo è quello di favorire gli spostamenti dei cittadini da un quartiere all’altro in autonomia, senza però congestionare il traffico. In una città pianeggiante e dal clima mite tutto l’anno è possibile: meno automobili a favore però di biciclette (a pedali oppure a pedalata assistita), monopattini (anche elettrici), segway oppure lunghe camminate. Ma in sicurezza, senza perciò correre il rischio di essere investiti.

Se il governo nazionale garantisce un rimborso massimo di 500 euro a copertura del 60 per cento del costo di bici, monopattini e segway, il Comune di Bari scommette sulla mobilità leggera. Il sindaco Decaro, «inventore» dei park & ride, non intende cedere alle automobili e alla città soffocata dal traffico. Più volte ha ribadito: «Abbiamo di recente avviato la sperimentazione della micromobilità elettrica con l’istituzione di zone 20 e zone 30 a velocità limitata. Poi è arrivato il virus, il nemico invisibile che ha fagocitato progetti e energie. Stiamo ripartendo puntando sulla sicurezza anche attraverso le biciclette e i monopattini».

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