Sabato 06 Marzo 2021 | 03:47

NEWS DALLA SEZIONE

Misure restrittive
Covid 19 a Bari, stop all'asporto dalle 18 nei fine settimana: l'ordinanza

Covid Bari, stop all'asporto nei fine settimana a partire dalle 18: l'ordinanza

 
La cerimonia
Di Maio e Rama a Bari per il trentennale degli sbarchi da Albania: «Orgogliosi della Puglia»

Di Maio e Rama a Bari per il trentennale degli sbarchi dall'Albania: «Orgogliosi della Puglia»

 
La novità
Extralberghieri di Puglia, nasce AEP associazione a tutela dei diritti

Extralberghieri di Puglia, nasce AEP associazione a tutela dei diritti

 
oggi in via parisi
Altamura non dimentica: un murale dedicato a Domi

Altamura non dimentica: un murale dedicato a Domi

 
la sentenza
Bari, sparò per vendicare morte del figlio: boss Montani condannato a 12 anni

Bari, sparò per vendicare morte del figlio: boss Montani condannato a 12 anni

 
questa mattina
Bari, trentennale sbarco albanesi: ambasciatori Italia e Albania al Ciheam

Bari, trentennale sbarco albanesi: ambasciatori Italia e Albania al Ciheam

 
Blitz della Polizia
Noicattaro, oltre 400 chili di hashish tra aglio e cipolle spagnole: in manette coniugi albanesi

Noicattaro, oltre 400 chili di hashish tra aglio e cipolle spagnole: in manette coniugi albanesi

 
indagini della Ps
Noicattaro, in un box sotterraneo scoperto deposito droga con 400 chili marijuana: in manette coppia albanesi

Noicattaro, in un box sotterraneo scoperto deposito droga con 400 chili marijuana: in manette coppia albanesi

 
furto fallito
Ruvo di Puglia, ladri in fuga con un grosso trattore finiscono fuori strada

Ruvo di Puglia, ladri in fuga con un grosso trattore finiscono fuori strada

 

Il Biancorosso

Serie C
Calcio Bari, ridotta la squalifica di Bianco, ok con Potenza

Calcio Bari, ridotta la squalifica di Bianco, ok con Potenza

 

NEWS DALLE PROVINCE

FoggiaNuove proposte
Il foggiano Gaudiano trionfa a Sanremo Giovani

Sanremo 2021, il foggiano Gaudiano trionfa nella categoria giovani

 
BariMisure restrittive
Covid 19 a Bari, stop all'asporto dalle 18 nei fine settimana: l'ordinanza

Covid Bari, stop all'asporto nei fine settimana a partire dalle 18: l'ordinanza

 
PotenzaL'idea
Basilicata, nozze in zona rossa: gli invitati ricevono il pranzo a casa

Basilicata, nozze in zona rossa: gli invitati ricevono il pranzo a casa

 
TarantoLa storia
Martina Franca, Graziana e il Covid sconfitto: «La malattia ci invita a riflettere»

Martina Franca, Graziana e il Covid sconfitto: «La malattia ci invita a riflettere»

 
LecceLa curiosità
Le si rompono le acque e partorisce di notte in treno: il bimbo nasce sull'Intercity Torino-Lecce

Le si rompono le acque e partorisce di notte in treno: il bimbo nasce sull'Intercity Torino-Lecce

 
Brindisiil blitz
Brindisi, riciclaggio e appropriazione indebita: 10 arresti all'alba

Ostuni, scacco a clan per riciclaggio e appropriazione indebita: 9 ordinanze Vd

 
MateraIl caso
Migranti, nel Materano al via progetti per accoglienza lavoratori

Migranti, nel Materano al via progetti per accoglienza lavoratori

 
BatL'emergenza
Covid nella BAT, oltre 200 contagi tra bimbi e ragazzi in nove comuni

Covid nella BAT, oltre 200 contagi tra bimbi e ragazzi in nove comuni

 

i più letti

lavoro

Bari, tra moda e tradizione parla il sarto Antonio Fanelli: «Non chiamatelo mestiere perduto»

A fronte del declino delle botteghe c'è chi lavora ancora, prediligendo la qualità

Bari, tra moda e tradizione parla il sarto Antonio Fanelli: «Non chiamatelo mestiere perduto»

Il metro a nastro che pende attorno al collo. Gli spilli appuntati al maglione. Le mani sporche di gessetto. La macchina da cucire sempre in movimento.
Il mestiere del sarto, quello per intenderci dei film del neorealismo italiano, non pare godere di buona salute nel XXI secolo. Complici le catene di abbigliamento low cost, gli outlet di veri finti affari, il mercato concorrenziale cinese.
«Quando non riuscirò più a lavorare, la mia sartoria chiuderà battenti per sempre». Antonio Fanelli ha 85 anni e appartiene ad una famiglia di sarti da 5 generazioni. I suoi tre figli non hanno nessuna intenzione di continuare «Troppi sacrifici - racconta Fanelli - – per vivere comunque sul filo delle spese e lavorando senza tregua».
La storica sartoria di via de Rossi riesce a mantenersi grazie ad una clientela ristretta e di alto livello, rimasta fedele al taglio impeccabile di Antonio e del fratello Gioacchino, da poco scomparso.

Eppure negli anni ha vestito ministri, onorevoli, calciatori. Persino un gruppo di ministri dell'Etiopia, giunti a Bari per un matrimonio di «vip». E i tessuti, quelle meraviglie di filati che solo a guardarli ti immaginavi il risultato finale? «Li prendo a contrassegno - racconta Fanelli - ho il campionario, il cliente sceglie e mi faccio spedire quello che mi viene richiesto. Non mi conviene tenerli in bottega».
Sempre più rare, dunque, le insegne dei laboratori di sartoria. «Ora posso permettermi solo un dipendente, sempre lo stesso da 45 anni.- racconta Fanelli. È un mestiere che richiede apprendistato e che tramanderei tanto volentieri ai ragazzi che pure fossero interessati. Se organizzassero corsi, anche comunali, sarei pronto a insegnare gratis. Ma non posso tenere altri dipendenti, proprio non ce la faccio con le spese».

C’è chi invece ha fatto di tutto per seguire il suo sogno: «Sì, ho voluto assecondare la mia grande passione per la moda - racconta Teresa, che svolgeva tutt’altra professione - e aprire un laboratorio sartoriale. Sono sempre stata affascinata dalla ricerca dei tessuti. Ma da alcuni mesi ho dovuto cedere la mia attività». La qualità premia, i costi dei capi sono proporzionati rispetto ai materiali usati, ma le multinazionali della moda hanno spesso la meglio. Anche se i loro abiti durano una sola stagione.

E l’artigiano, il sarto? «Se lavora da solo, senza dipendenti, può farcela a mantenere la sua attività. - spiega Teresa - Ma se hai dipendenti, tra tasse e burocrazie varie, non puoi reggere». Lontani i tempi delle «sartine», quando nell’immediato dopoguerra rappresentavano i primi passi di una latente imprenditorialità al femminile, sebbene lavorassero spesso gratis e a servizio.
La storia di Nunzia De Chirico, invece, è quella di una bambina nata con l’ago tra le mani. Una sartoria che si tramanda da generazioni, iniziata da nonna Rosetta, e che Nunzia, affiancata dalle nipoti Cinzia e Gabriella, ha svoltato dal 1980 in scuola di taglio, dopo averne fatto per un periodo sartoria da donna. «L’atelier Cinzia adesso ha 10 iscritti alla scuola di taglio - raccontano - ci sono stati certo momenti migliori. Per esempio, solo quattro cinque anni fa gli iscritti erano più del doppio». La piccola voce fuori dal coro, a detta dell’atelier: sono aumentati i ragazzi che si riavvicinano al mestiere. «La sartoria di qualità come investimento per il futuro».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie