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L'Ufo-Porto di Bari? Per Google Maps è l'ex caserma Rossani

L'Ufo-Porto di Bari? Per Google Maps è l'ex caserma Rossani

Il murale disegnato nel 2014 raffigura un parcheggio per alieni

02 Giugno 2019

Enrica D'Acciò

Parcheggiare in centro, si sa, non è cosa facile, soprattutto se il mezzo di trasporto da sistemare è una nave intergalattica. La tecnologia, però, ci viene incontro. Basta cercare su Google Maps «Ufo-porto Bari» ed ecco che un puntino rosso segnala un comodo parcheggio gratuito, in pieno centro, vista mare, per i mezzi adatti ai viaggi interstellari. Si tratta, nientemeno, che dell’ufo-porto dell’ex caserma Rossani. Se vogliono, gli alieni possono comodamente parcheggiare qui. Il parcheggio è segnalato con triangoli e cerchi, segnali dalle geometrie universali, comodo e spazioso, pensato evidentemente anche per qualche nocchiere alieno di sesso femminile che, presumiamo, non ci sappia molto fare con le manovre di parcheggio.

Benché non segnalato su strada, è perfettamente visibile dall’alto, così da essere alla bisogna facilmente avvistato e utilizzato da qualche astronave aliena di passaggio a Bari. Per i comuni mortali, invece, è stato necessario usare un drone e sorvolare l’ex caserma per accertarsi che l’ufo-porto fosse sempre lì. L’hanno fatto per noi, di recente, i colleghi di Barinedita, che hanno anche ricostruito e raccontato la storia di come e quando è stato disegnato sui tetti dell’ex caserma l’ufo-porto barese. Nessuno ci aveva pensato, nessuno almeno degli archi-star che pure hanno pensato, e a lungo, su cosa farne della caserma Rossani. Invece l’ufo-porto è lì, a disposizione di extraterrestri più o meno benintenzionati dal 2014.

In occasione del Ca.Co.Fest, il festival di animazione, fumetto e design che si svolge, da 8 anni, nella Rossani, furono realizzati due murale sui tetti degli edifici della caserma, per offrire spazi alternativi alla creatività. Spunto che, sia detto per inciso, non potranno non cogliere i prossimi inquilini della caserma, gli studenti delle Belle arti. Uno di questi due murale era, ed è ancora, l’ufo-porto realizzato dal collettivo esopolitico non identificato per la costruzione dell’Autonomia Intergalattica Interdimensionale. Il manifesto dell’Autonomia Intergalattica Interdimensionale si può leggere sulla loro fan page Facebook.

«Autonomia Intergalattica Interdimensionale (AII) ha aderito alla Worldwide Wave of Action indetta a partire da oggi e per i prossimi 3 mesi da Occupy su tutto il pianeta per favorire il cambiamento in senso anticapitalista di Terra. Ricordiamo come, secondo alcuni contattisti e in base alle testimonianze dei cosiddetti abducted, Terra è l’unico pianeta dove ancora vige lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, e di conseguenza il denaro. I suoi sono gli unici abitanti che ancora non hanno trovato risposta a problemi fondamentali e di risoluzione ovvia, come casa, cibo, salute e libertà di realizzazione/emancipazione per tutti. Non che la popolazione di Terra accetti tutto questo supinamente, ma nella maggior parte dei casi, gli antagonisti si perdono in mille lotte particolaristiche, in una miriade di questioni (femminile, lavoro, diritti, ambiente) basate sulla convinzione che il sistema sia “aggiustabile”. Prive, insomma, di un respiro planetario e cosmicamente (ma spesso anche comicamente) irrilevanti».

Insomma, la Terra fa schifo, i terrestri continuano a farsi la guerra fra di loro, l’unica speranza è che vengano gli alieni a salvarci. Ma come possiamo sperare che qualcuno, da una galassia lontana, possa venire salvarci se non gli offriamo un ampio parcheggio dove poter piazzare l’astronave in sicurezza (perché, alla fine, stiamo sempre a Bari ed è un attimo che, puff!, anche l’astronave sparisce)? Dal 2014 l’ufo-porto è lì, in attesa di una nave galattica pronta all’atterraggio. Da allora, a quanto pare, ne sono passati di ufo nei cieli di Puglia. Secondo i dati del CUN, il Centro Ufologico Nazionale, nel 2018 sono stati segnalati 13 avvistamenti, la metà di quali nella sola provincia di Bari. I baresi hanno una lunga tradizione di avvistamenti. Il primo di cui si ha notizia risale addirittura al 1946, quando un «proiettile volante» fu avvisato nei cieli di Polignano. Ne scrisse, all’epoca, la Gazzetta del Mezzogiorno. Più vero di così.

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