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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Bari, l'antifascismo diventa un videogioco

Il 24 e 25 maggio Bari ospiterà la seconda edizione del festival «Antifa Art & Games 2019», il primo in Italia

Bari, l'antifascismo diventa un videogioco

«No, la pittura non è fatta per decorare gli appartamenti, è uno strumento di guerra offensivo e difensivo contro il nemico». (Pablo Picasso). Per estensione, potremmo dire che tutta l’arte ha dentro qualcosa di dirompente e rivoluzionario. Tutte le espressioni artistiche, potenzialmente, contengono messaggi esplosivi e ideologici. La Tetralogia di Wagner dedicata al mito germanico, ispirò Adolf Hitler così come oggi i cosiddetti graffitari rimandano alla cultura antagonista del dissenso e della disobbedienza civile.
In questo solco - tutto da indagare - si consuma il secondo festival nazionale dei videogame dedicati all’Antifascismo. Proprio così: battaglie ed eroi virtuali, livelli da oltrepassare, traguardi da conquistare nella più classica tradizione dei giochi elettronici sono questa volta dedicati ad uno dei temi politici prepotentemente tornato d’attualità negli ultimi anni.
Se dunque fino ad oggi eravate a conoscenza soltanto dei videogame d’azione o di ruolo, sportivi o bellici (o di quelli solo per adulti...) bene, sappiate che esistono anche quelli di genere antifascista.

E veniamo all’appuntamento. Il 24 e 25 maggio Bari ospiterà la seconda edizione del festival «Antifa Art & Games 2019». Il festival è il primo in Italia e ha un forte richiamo internazionale, raccogliendo più di 13 titoli da tutto il mondo grazie alla collaborazione di sviluppatori e sviluppatrici indipendenti. «Vogliamo sottolineare come i videogiochi possano essere una forma d'arte e pertanto strumenti utili per raccontare storie, evocare emozioni, documentare eventi storici o sensibilizzare su tematiche attuali», spiega Simona Maiorano, sviluppatrice indipendente e ideatrice del festival . Antifa Art & Games, questo il messaggio degli organizzatori, « intende celebrare il potenziale espressivo dei videogiochi, dando spazio a valori culturali positivi quali giustizia sociale, diritti, antirazzismo, lotta alle discriminazioni».
Due le date. Venerdì 24, «Creare giochi controversi»: incontro con Mauro Vanetti, scrittore, sviluppatore e militante di Pavia, e Simona Maiorano (appuntamento dalle 17.30 nella sede di Zona Franka, via Dalmazia 35). Sabato 25, mostra interattiva di videogiochi antifascisti, dalle 11 alle 22.30, nei locali di Spazio13, via Colonnello de Cristoforis 8. Dalle 15, «Un caffè con Ivan Preziosi e Mauro Vanetti», sessione di dialogo con gli sviluppatori di Hard Times e Two Interviewees. Entrambi gli appuntamenti sono gratuiti.
E se pensate che «in fondo è solo un gioco», provate a cimentarvi con gli interrogativi fisolofici e morali che questi videogame pongono a ciascuno di noi, a cominciare dal «Gamejam by Pedro Paiva» del 2019: «È possibile restare neutrali di fronte agli accadimenti del mondo? Qual è il confine che separa la neutralità politica dalla complicità?».

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