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Bari cambia volto

Via Amendola, procedono i lavori. Aperto il cantiere del cavalcavia di v.le Traiano

L'arteria verrà allargata: previste anche tre rotatorie, una pista ciclabile, nuovi marciapiedi e illuminazione

Via Amendola, procedono i lavori. Aperto il cantiere del cavalcavia di v.le Traiano

(foto Luca Turi)

Allargamento di via Amendola avanti tutta. Ruspe ed escavatori da quasi tre mesi continuano a lavorare senza sosta alle opere destinate a mutare il volto dell’arteria da e per il Sudest barese e magari, a cose fatte, a decongestionare dal traffico buona parte del quartiere Carrassi. La settimana prossima poi, ci sarà il primo test, dopo la calma estiva, con la riapertura delle scuole e la ripresa piena delle attività.
Carreggiata a 4 corsie, spartitraffico, tre rotatorie e conseguente eliminazione di venti semafori, ma anche una pista ciclabile, marciapiedi più ospitali, arredi urbani, tanto verde e moderna illuminazione a «led», sono gli elementi fondamentali del nuovo look di via Amendola. Due gli anni previsti per terminare il tratta di strada lungo mille e cento metri, per un investimento pari a 2,6 milioni.
Tra le priorità del Comune, anche il tentativo di evitare al massimo gli inevitabili disagi. Fino alla prossima primavera il cantiere procederà sul lato destro in uscita da Bari con le lavorazioni lungo la complanare esistente e con l’arretramento delle recinzioni delle proprietà private. «Siamo in avanzato stato dei lavori per il completamento dell'area di parcheggio - quella specie di complanare di fronte all'Executive (di fronte a ristoranti e asilo nido) - che contiamo di asfaltare entro il mese di settembre», spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso.
Inoltre è già stata buttata giù quasi per intero la recinzione dell'ospedaletto Giovanni XXIII, mentre si sta avviando lo scavo delle fondazioni della nuova recinzione, che sarà ricostruita arretrata di circa undici metri rispetto alla precedente, così come per le altre barriere «comuni» - circa 450 metri - e per le strutture, da smontare e rimontare, appartenenti ad edifici «storici» (500 metri).
Si è quindi a buon punto per lo spostamento del verde. «È stata effettuata anche buona parte della preparazione relativa ai trentotto ulivi da espiantare e ripiantare: gli alberi saranno ospitati nella location individuata nei pressi dello stadio della vittoria, in un'area alle spalle di via Napoli, ottimale per crescita ed attecchimento degli stessi). Verranno spostati non appena la stagione sarà più consona», spiega ancora Galasso. L’intervento complessivo prevede circa 80 nuovi alberi piantati ed oltre 8mila arbusti sullo spartitraffico centrale.


Sono poi state realizzate le preparazioni dei terreni espropriati, con tutte le operazioni di delimitazione dei suoli: in alcuni casi è stata messa anche la recinzione provvisoria alle aree private, mentre non è mancata qualche sorpresa per effetto del ritrovamento di qualche ordigno bellico che ha reso necessaria la bonifica. «Gli espropri sono in ogni caso a buon punto, poiché siamo sostanzialmente entrati in tutte le aree private. C'è solo qualche discrepanza su alcune valutazioni relative alle piante», dice ancora l’assessore, ribadendo che per il momento non sono previste grosse interferenze col traffico veicolare». «Come detto, si lavorerà sostanzialmente sulla fascia laterale destra (uscendo da Bari), lasciando quindi libero l'attuale sedime stradale in entrambi i sensi di marcia. Solo quando avremo completato il lavoro di allargamento della carreggiata sul lato dell'ospedaletto, il traffico si sposterà sulla nuova sede stradale costruita per consentire al cantiere di lavorare sul lato sinistro», spiega ancora Galasso
L’ultima parte delle lavorazioni previste interesserà le tre rotatorie, che verranno realizzate metà per volta. I rondò saranno realizzati in sostituzione degli incroci semaforizzati in corrispondenza di viale Einaudi, via Laforgia e via Hahnemann. Ciascuna rotatoria avrà un diametro lungo 45 metri ed ospiterà alberi e arbusti, ma soprattutto sarà caratterizzato da un tema dominante: il mare (via Hanemann), il quartiere murattiano (via Laforgia) e le lame (via Einaudi). A cose fatte, la nuova strada sarà molto più larga, passando dai circa 7 metri attuali a 16,20 metri, di cui 15 metri di asfalto (7,5 metri per ciascun senso di marcia) ed 1,2 metri di spartitraffico. Di fronte all’Ospedaletto dei bambini sarà utilizzato un asfalto speciale fonoassorbente in argilla espansa, con l’aggiunta di 4mila metri quadrati di barriere in grado di attutire i rumori. La pista ciclabile, da viale Einaudi fino all’attuale rotatoria ai confini di Mungivacca, sarà lunga 970 metri, con ben 6.500 metri quadri di nuovi marciapiedi.

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