Martedì 19 Gennaio 2021 | 23:29

NEWS DALLA SEZIONE

Il commento
Bari e Taranto, non è una sconfitta capitale

Bari e Taranto, non è una sconfitta capitale

 
La riflessione
Pfizer tra monopolio e pasticcio consegne

Pfizer tra monopolio e pasticcio consegne

 
L'analisi
Il rottamatore tradito dall’ossessiva comunicazione

Il rottamatore tradito dall’ossessiva comunicazione

 
Il commento
Una finalissima in 48 ore: l’arbitro è Mattarella

Una finalissima in 48 ore: l’arbitro è Mattarella

 
La riflessione
Stretti fra crisi e pandemia non rinunciamo a un sorriso

Stretti fra crisi e pandemia non rinunciamo a un sorriso

 
Il caso
Il peccato originale della legge elettorale

Il peccato originale della legge elettorale

 
L'editoriale
Bari e Taranto, dalla cultura le chiavi per il paradiso

Bari e Taranto, dalla cultura le chiavi per il paradiso

 
Il commento
Quelle fasce a colori nella crisi di Governo

Quelle fasce a colori nella crisi di Governo

 
L'ANALISI
Energia, la transizione non passa da Brindisi

Energia, la transizione non passa da Brindisi

 
Il commento
E lo sport di Puglia non si lascia piegare

E lo sport di Puglia non si lascia piegare

 
Il commento
Roba da matti nel Paese chiamato allegrezza

Roba da matti nel Paese chiamato allegrezza

 

Il Biancorosso

Biancorossi
Bari, i numeri in grigio: Ternana avanti in tutto

Bari, i numeri in grigio: Ternana avanti in tutto

 

NEWS DALLE PROVINCE

LecceIl caso
Mafia, annullata interdittiva a società steward dello stadio di Lecce

Mafia, annullata interdittiva a società steward dello stadio di Lecce

 
Covid news h 24Il virus
Coronavirus a Mottola, focolaio in una Rsa: 22 positivi

Coronavirus a Mottola, focolaio in una Rsa: 22 positivi

 
BatLa disgrazia
Andria, addio a Gianna: muore sola in casa a 49 anni il travestito vittima di insulti

Andria, addio a Gianna: muore sola in casa a 49 anni il travestito vittima di insulti

 
PotenzaIl virus
Covid 19, focolaio in una Rsa a Brienza, nel Potentino: morti 4 anziani

Covid 19, focolaio in una Rsa a Brienza, nel Potentino: morti 4 anziani

 
BariIl caso
Sanità, l'accusa di Zullo (FdI): «Da Asl Bari 30mila avvisi di accertamento»

Sanità, l'accusa di Zullo (FdI): «Da Asl Bari 30mila avvisi di accertamento»

 
Foggiaparto record
Dal Canada a Foggia per far nascere tre gemellini: mamma dimessa

Dal Canada a Foggia per far nascere tre gemellini: mamma dimessa

 
MateraIl caso
Matera, minaccia convivente disabile con una katana, arrestato 70enne

Matera, minaccia convivente disabile con una katana, arrestato 70enne

 
Brindisila denuncia
Covid, nel Brindisino 100 vaccinati senza averne diritto: presentata interrogazione a Lopalco

Covid, nel Brindisino 100 vaccinati senza averne diritto: presentata interrogazione a Lopalco

 

i più letti

Il commento

Servono buone regole per le future generazioni

Recovery plan: da come sembra disegnato, di “recupero” o di “ripresa” se ne vedrà ben poca perché, come spesso avviene in Italia, si punta tutto sulla domanda e poco sulle politiche di offerta

Servono buone regole per le future generazioni

Dopo tanto penare, finalmente sono state rese pubbliche le bozze del Next Generation EU, chiamato da tutti Recovery plan. Interesse per le prossime generazioni? Pochino. Da come sembra disegnato, di “recupero” o di “ripresa” se ne vedrà ben poca perché, come spesso avviene in Italia, si punta tutto sulla domanda e poco sulle politiche di offerta. Come se per generare una solida ripresa economica bastasse gettare denaro dagli elicotteri, o elargire ristori ai commercianti, o, ancora, vedere la Banca Centrale Europea acquistare miliardi di titoli di Stato.

Non è così. L’Italia ha bisogno di regole migliori, semplici, trasparenza e non opacità nei provvedimenti. Giustizia funzionante e celere – una sentenza dopo 15 anni non è mai giustizia. Contano le teste pensanti all’interno dei ministeri, i “mandarini” preparati, mentre spesso la burocrazia, come scriveva, nel secolo scorso, il giurista e storico cattolico liberale Arturo Carlo Jemolo in “Anni di prova” si rivela “pigra e parassitaria”.

Veniamo ai punti del Recovery plan. Partiamo dalle note positive: il capitolo Sanità raddoppia e passa da 9 a 20 miliardi di euro. La salute deve essere considerata una priorità. Ma soprattutto i denari dovrebbero andare dove i livelli di assistenza sono inadeguati o, alcune volte, intollerabili per un Paese civile. La differenza la fa la classe dirigente delle singole regioni.
Interessante sarà valutare l’impiego delle risorse nelle politiche per il lavoro (ben 12 miliardi). Nel passato si è sempre privilegiato dare sussidi incondizionati. Non va bene. I lavoratori che hanno perso l’impiego vanno stimolati ed incentivati a trovarne un altro. I centri per l’impiego così come sono disegnati non funzionano. Non parliamo dei cosiddetti “navigator”, mandati allo sbaraglio dopo aver superato un test a crocette.

Non ha alcun senso concedere la cassa integrazione (Cig) quando le imprese hanno cessato la loro attività. Vanno presi in carico i disoccupati, profilati, formati (nel Piano si parla di “Industry Academy”, giusto per non farci mancare un po’ di inglese, che fa figo) in modo adeguato e sostenuti nel collocamento. Se il lavoratore entra in Cig significa che viene congelato, non può lavorare e quindi perde competenze nel tempo. E’ un danno anche per il lavoratore, che viene illuso e ingannato. Le politiche attive per il lavoro saranno sempre più decisive in un modo in cambiamento vorticoso. Non esistono più gli impieghi a vita.

Grazie al ministro Giuseppe Provenzano sono saltati fuori per il Sud 4 miliardi sotto la voce “interventi speciali di coesione territoriale”. Qualsiasi risorsa, per definizione scarsa, va spesa bene, con oculatezza, con lo sguardo lungo, con l’idea che i giovani sono il futuro.

Una notazione finale: le risorse che l’Europa ci presta o ci concede non sono garantite nel senso che il Next Generation EU è una colossale linea di credito (Facility), che erogherà ad avanzamento lavori, verificando che si raggiungano gli obiettivi prefissati. In caso contrario, i denari non arriveranno. Il nostro Paolo Gentiloni, che ha scritto di suo pugno il Piano Europeo, conoscendo bene gli italiani, ha inserito nel Piano gli incentivi corretti. Come diceva Carlo M. Cipolla, furbizia e intelligenza non sono la stessa cosa.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie