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Ciclismo, il lucano Pozzovivo miglior italiano al Giro d'Italia

Ciclismo, il lucano Pozzovivo miglior italiano al Giro d'Italia

Il ciclista è quinto in classifica generale a 1’01” dal leader Carapaz

24 Maggio 2022

Antonino Palumbo

POTENZA - Quali saranno i corridori italiani da corse a tappe per il futuro, ci sarà tempo per scoprirlo. Il presente, infatti, gli stessi accenti degli ultimi dieci anni: quello siciliano di Vincenzo Nibali, uno dei sette grandi capaci di vincere i tre Grandi Giri almeno una volta, e quello dello lucano di Domenico Pozzovivo, che all’alba dei quarant’anni cerca di migliorare il suo miglior piazzamento di sempre al Giro d’Italia. Intanto, il Dottore di Montalbano Jonico ha inanellato una serie di risultati parziali che lo hanno issato al quinto posto in classifica generale, ad appena 1’01” dal leader Richard Carapaz.
Quinto, come il miglior piazzamento assoluto al Giro d’Italia per Pozzovivo, fatto registrare nel 2014 (a 6’32” da Nairo Quintana) e nel 2018, quando perse il podio della classifica generale alla penultima tappa, nella tappa segnata da un poderoso attacco di Chris Froome. Quinto, come il risultato di tappa ottenuto da Domenico sabato scorso, nella spettacolare frazione da Santena a Torino, nella quale ha contenuto i danni dal vincitore Simon Yates e dagli altri big Jai Hindley, Richard Carapaz e Vincenzo Nibali.

Per tanti addetti ai lavori, quello di oggi è il miglior Pozzovivo di sempre, malgrado una serie di infortuni, anche molto gravi come quello del 2019, dei quali paga ancora oggi le conseguenze in termini di postura. Se la carrozzeria racconta le sue sventure in bici, tuttavia, il motore è ancora discretamente performante e la “centralina” perfettamente operativa. Cuore e cervello, per arrivare dove, lo dirà la strada. Domenico non si preclude nulla. «Nei miei momenti migliori una caduta c’è sempre stata a frenarmi. Il mio Giro migliore è stato quello del 2018, quinto alla fine. Il migliore finora, voglio dire» ha dichiarato qualche giorno fa. Quasi a voler significare: «Siamo lì, vediamo dove arriviamo»..

Pane per le sue gambe ce n’è ancora, a partire dalla tappa di oggi con i gpm di Goletto di Cadino, Passo del Mortirolo e Valico di Santa Cristina, prima dell’arrivo ad Aprica. «Essere sempre lì vicino mi dà lo stimolo di non allontanarmi quindi è un bello stimolo. Fino ad adesso non posso fare altro che sorridere perché mi sono davvero divertito e spero di continuare a farlo» ha confessato in un’altra intervista. Si sta divertendo talmente tanto che sul Blockhaus, il gigante appenninico abruzzese, ha anche lanciato la volata per la vittoria. E qualche giorno più tardi ha lanciato la volata vincente del compagno Biniam Girmay, primo eritreo a centrare un successo di tappa al Giro d’Italia, salvo poi pigliarsi essere centrato dal tappo dello spumante ed essere costretto al ritiro. Pozzovivo lo spumante del Giro lo ha assaggiato solo una volta, nel 2012, a Lago Laceno. Oggi, dieci anni dopo, sembra aver riportato indietro la sabbia nella clessidra. Il suo obiettivo è la Top 10 e sa come arrivarci. Poi, chissà. La maglia rosa è ad appena 1’01“, il podio a 31 secondi. Divertiamoci ancora, Domè.

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