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Vini, a San Marzano nasce «Susco»

Vini, a San Marzano nasce «Susco»

Disponibile solo online fino a fine febbraio il nuovo vino realizzato dal Susumaniello

15 Febbraio 2021

Redazione online

Si chiama «Susco» ed è il nuovo progetto firmato Cantine San Marzano. Vitigno a bacca rossa tipico del Salento, per decenni il Susumaniello è stato un pilastro dell'enologia pugliese, spesso usato per produrre vini molto intensi, colorati e strutturati. Un classico vino da taglio, tutto muscoli e colore, che una volta si importavano in tutta Italia per dare carattere e struttura ai vini più anemici. Insomma, il Susumaniello era il re dei vini da blend, un vero e proprio campione, che oggi i vignaioli pugliesi stanno rivalutando, cancellando il luogo comune che sia solo un’uva da blend quando in realtà è un ottimo vitigno solista.
Cantine San Marzano ha scelto un'immagine enigmatica, con suoni profondi e caratteri in dissolvenza. Un alone di mistero che si scioglie nel nome del nuovo vino: Susco Susumaniello Salento IGP.

Vitigno salentino a bacca nera, il Susumaniello era stato abbandonato in parte e poi riscoperto. Generoso in gioventù invecchiando diventa parco, se non avaro nelle rese. Una di quelle uve che da un po’ di tempo ormai incuriosisce i consumatori più appassionati, che lo ricercano, desiderosi di arricchire il proprio bagaglio di conoscenze sulla sorprendente ricchezza ampelografica delle regioni italiane.
San Marzano ha deciso di riscoprire il Susumaniello sotto una non-luce differente. «Susco», dunque, che nel dialetto locale vuol dire schivo. Lontano dai riflettori, sì. Ma ambizioso, ricercato appunto.

Il suo temperamento scostante è qui sottolineato, valorizzato. Per la prima volta, comunicato. Non più la quantità del giovane Susumaniello, ma la qualità del tempo, del saggio.
Susco riposa in barrique di rovere francese e americana per sei mesi e si presenta in un rosso rubino intenso. Colpiscono la buona trama tannica che predispone all’invecchiamento in legno, l'interessante nota acida e una bella struttura. Un fascino nuovo, un incantatore.
Austero nel packaging, abbottonato. Un gioco di “vedo non vedo” in etichetta, come se le lettere di «Susco» si volessero nascondere alla vista.

«Susco» è in prevendita esclusivamente online fino a fine febbraio sullo shop ufficiale san Marzano www.sanmarzano.wine
L'azienda presieduta da Franco Cavallo e diretta da Mauro Di Maggio ha creduto da sempre nelle potenzialità del vino pugliese e delle vecchie vigne ad alberello. L'azienda, leader in Puglia per produzione e fatturato, è stata capace di dare vita a prodotti di qualità per differenti fasce di prezzo e di creare vere e proprie «etichette icona» allo scopo di interpretare le uve autoctone - tra le quali appunto il Susumaniello - con un approccio moderno. È il caso, oltre all’ultimo nato «Susco», del «Sessantanni», Primitivo di Manduria Dop, di «F», Negroamaro Salento Igp, ma anche di «Collezione Cinquanta», vino Rosso d’Italia, «Edda» Bianco Salento Igp e «Tramari» Rosé di Primitivo Salento Igp, tutti vini testimoni di versatilità enologica e ricerca di una sintesi tra il potenziale delle uve che nascono tra i mari Ionio e Adriatico e le possibilità offerte dai diversi mercati.

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