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In collaborazione con Imi-Edn

Piorrea, la malattia incubo per i denti: come curarla senza stress

Niente bisturi ma terapie con laser e microscopio nelle cliniche IMI-EDN. Protesi digitali e odontoiatria 4.0

Piorrea, la malattia incubo per i denti: come curarla senza stress

La causa sono batteri e virus presenti nel cavo orale, ma l’insorgenza di questa patologia è legata anche agli stili di vita (come ad esempio il fumo) e alla presenza di altre malattie correlate. Di solito si manifesta in età adulta, ma in forme particolarmente aggressive ad insorgenza precoce può colpire anche gli adolescenti. Il nome più diffuso con cui la conoscono tutti è piorrea, i manuali di medicina la chiamano parodontite. È una malattia infettiva causata da un insieme di batteri che invadono le strutture di sostegno dei denti (parodonto) provocando un’infiammazione cronica. I tessuti interessati (osso, gengiva, legamento parodontale e cemento radicolare) subiscono un danno che può avere diverse entità e dipende dalla risposta immunitaria di ogni singolo individuo. Col tempo la malattia, se non viene curata in maniera adeguata, porta alla caduta dei denti.

La parodontite, nelle sue forme più o meno gravi, colpisce oltre il 60% della popolazione adulta e può essere spesso silente, anche per anni. Colpisce circa il 30% dei soggetti di età compresa tra i 25 e i 29 anni ed il 40% dei soggetti di età compresa tra i 30 e i 40 anni. Oltre il 50% dei soggetti con un’età compresa tra i 55 ed i 64 anni presenta almeno una tasca parodontale.

In Italia, la malattia parodontale colpisce quasi il 70% della popolazione ed è considerata la sesta malattia più diffusa al mondo (fonte SidP).

Come riconoscerla

I segni clinici principali sono: il sanguinamento gengivale, l’abbassamento delle gengive con scopertura delle radici, l’alitosi, la mobilità dentale, la sensibilità diffusa al caldo e al freddo, lo spostamento degli elementi dentali. Il più delle volte questi campanelli d’allarme - soprattutto il primo che è anche il più importante perché consente di intercettare il problema prima che faccia danni irreversibili - vengono trascurati o non sono riconosciuti fino a quando è troppo tardi per poter salvare i denti.

La cause e le concause

La causa principale della parodontite è un'infezione batterica polimicrobica, ma esistono anche delle concause che possono aumentare l’incidenza della malattia, tra cui:

- Infezioni virali;

- Predisposizione genetica;

- Scarsa igiene orale;

- Fumo;

- Diabete mellito;

- Malattie autoimmuni;

- Trauma occlusale;

- Gravi episodi di stress;

- Restauri incongrui di protesi dentali e otturazioni;

- Anomalie anatomiche (frenuli e radici);

- Menopausa, gravidanza, allattamento.

Inoltre evidenze scientifiche dimostrano come i batteri parodontali, che facilmente entrano nella circolazione sanguigna attraverso i capillari dilatati per via dell’infiammazione, creano spesso delle complicanze sistemiche.

Per questo esistono, purtroppo, molte patologie in cui questa malattia può rivestire il ruolo di fattore scatenante o aggravante, ad esempio:

Osteoporosi;
Patologie cardiovascolari;
Patologie neurologiche;
Diabete;
Infertilità femminile;
Aborti e parti pretermine;
Alcuni tipi di tumore (tra cui il carcinoma del pancreas e il carcinoma del colon retto).

Come curarla: niente bisturi, terapia con laser e microscopio

Fortunatamente è oggi possibile curare questa patologia con tecniche altamente innovative che consentono, quindi, di poter mantenere i propri denti senza dover ricorrere a protesi ed impianti. Tutto ciò è possibile grazie alla terapia non invasiva biologicamente guidata basata sull'utilizzo combinato di analisi biomolecolari, microscopio operatorio e laser, che garantisce una completa eliminazione del tartaro e una profonda decontaminazione dai batteri presenti nelle tasche gengivali.

Grazie all’attività di un laboratorio di ricerca specializzato, IMI-EDN ha infatti definito un protocollo terapeutico (Perioblast) basato su un approccio genomico e metagenomico per il trattamento della parodontite in tutte le sue forme e manifestazioni, anche le più aggressive. Questa terapia, di cui hanno beneficiato decine di migliaia di pazienti, stimola inoltre le cellule staminali alla rigenerazione naturale dei tessuti.

Il trattamento non invasivo della parodontite, personalizzato e basato sulla diversa risposta immunitaria di ogni paziente, si articola in diverse fasi:

-Diagnosi accurata per comprendere e determinare i fattori biologici della malattia e sviluppare strategie terapeutiche efficaci;
Trattamento al microscopio delle superfici radicolari, in sostituzione dei tradizionali interventi chirurgici, al fine di eliminare placca e tartaro;
-Trattamento laser assistito dei tessuti parodontali per: eliminazione selettiva di batteri e virus, controllo della risposta infiammatoria, biostimolazione delle cellule staminali osteocompetenti;
-Identificazione ed eliminazione di tutte le concause;
-Guarigione clinica con miglioramento progressivo anche nel corso degli anni;
-Mantenimento a lungo termine del ripristinato equilibrio biologico che assicura la conservazione dei denti e la prevenzione delle recidive.

I vantaggi della “mininvasiva”

La terapia con microscopio e laser rispetto alla chirurgia tradizionale porta con sé numerosi vantaggi:

Non sempre necessita di anestesia;
Elimina immediatamente il sanguinamento delle gengive e l’alitosi;
Elimina i disagi dovuti all’intervento chirurgico;
Riduce e/o elimina la mobilità dei denti;
Chiude le tasche parodontali;
Rigenera parzialmente i tessuti parodontali: osso e legamento;
Mantiene in funzione molti più elementi;
Consente una facile risoluzione delle recidive (ricadute);
Riduce sul lungo periodo i costi biologici ed economici.

Protesi digitali e odontoiatria 4.0

Oltre a tecniche e laboratorio di ricerca, EDN studia soluzioni sempre più efficaci e innovative per i pazienti formando generazioni di professionisti grazie a una academy rivolta a dentisti neo laureati “educati” all’uso di queste innovazioni tecnologiche. Ed è per questo che anche su progettazione e realizzazione di protesi, gli standard sono ispirati al massimo della innovazione.

Nelle cliniche odontoiatriche della rete IMI-EDN si realizzano protesi in CAD/CAM con un approccio tecnologico full digital con scanner, fresatori e stampanti 3D di ultima generazione grazie ai protocolli di lavoro dell’Industria 4.0.

Lo screening per tutti, la prevenzione nei bimbi

La prevenzione resta comunque l'arma più importante contro la parodontite. È importante non trascurare mai i sintomi o i campanelli di allarme di una malattia insidiosa e silenziosa che solo uno screening può smascherare.

Uno di questi è il test genetico per il rischio di sviluppo della malattia che consente allo specialista di iniziare la prevenzione con modalità differenziate e commisurate al livello di rischio individuale, già nel bambino di sei anni. Purtroppo invece le pubblicità che presentano quotidianamente collutori o dentifrici come risolutori del problema, trasmettono informazioni errate e contribuiscono notevolmente a ritardare la diagnosi amplificando la portata della malattia.

Nelle cliniche IMI-EDN sono stati messi a punto protocolli differenziati per lo screening nella categoria a rischio e non. Puoi trovare tutte le terapie minimamente invasive ed altamente tecnologiche delle cliniche EDN nel centro di Bari, Via Calefati, 133. Per informazioni chiama al 080 2141954.

"I testi e le immagini sono conformi alle prescrizioni della legge 248/2006 di conversione del Decreto Bersani - Tutte le direzioni sanitarie su www.excellencedentalnetwork.com

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