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sanità in puglia

Bari, medici in corteo
contro i tagli regionali
Emiliano: sì confronto

Oltre seicento medici pugliesi, quasi un migliaio secondo gli organizzatori, stanno manifestando in corteo oggi a Bari per sollecitare il governo regionale a definire provvedimenti condivisi e sostenibili in materia sanitaria. Il corteo è aperto dallo striscione «Basta con le morti annunciate. Dignità e sicurezza per i medici».
Tra le istanze avanzate dai medici, una serie di temi su cui i sindacati insistono da tempo, quali le condizioni di lavoro, la salute dei cittadini ed i servizi loro offerti, le prestazioni sanitarie ed i livelli essenziali di assistenza, i meccanismi di finanziamento ed i tetti di spesa, le carenze organizzative e strutturali.

Il corteo, partito dalla zona del Policlinico ha raggiunto la sede del Consiglio regionale in via Capruzzi. Di lì confluirà nel vicino Hotel Excelsior per dar vita nel primo pomeriggio ad un’assemblea con i referenti regionali ed i segretari nazionali dei principali sindacati di categoria, rappresentativi di medici di famiglia, ospedalieri pubblici e privati, medici del territorio, specialisti convenzionati e accreditati.

La mobilitazione organizzata da sindacati e associazioni dei medici, ha ricevuto il sostegno formale di Forza Italia, Direzione Italia e Sinistra Italiana. In particolare i fittiani sono stati rappresentati dal medico e capogruppo in Consiglio regionale, Ignazio Zullo, che ha accolto il corteo in via Capruzzi indossando il camice, nell’ambito della manifestazione la «Giornata dello Schiaffo» sempre dedicata alla sanità in Puglia. Un’iniziativa che ha creato polemiche giunte anche ad una interrogazione parlamentare e nel consiglio regionale tra il Pd e Dit per il manifesto con il volto del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, schiaffeggiato: i Dem hanno ravvisato «un messaggio di istigazione alla violenza», mentre i fittiani hanno sottolineato il carattere goliardico e satirico della vignetta.

«Chiediamo ad Emiliano di incontraci e di non limitarsi ad ascoltarci, ma di tradurre - ha spiegato Filippo Anelli, il segretario regionale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale - le nostre indicazioni nel sistema sanitario, a tutela della salute dei cittadini ed a tutela delle condizioni lavorative dei medici. Ora ci aspettiamo di essere davvero ascoltati dalla Regione».
Tra le istanze avanzate dai medici le indicazioni di appropriatezza prescrittiva, le carenze organizzative e la sicurezza dei luoghi di lavoro. Nel corteo, snodatosi sino alla sede del Consiglio regionale, lo slogan più incalzante è stato «sicurezza, equità e buona sanità», mentre tra gli striscioni spiccavano «più medicina e meno burocrazia» e «basta con le morti annunciate».

EMILIANO: SIAMO PER IL CONFRONTO - «Noi siamo per il confronto e per il dialogo, cercando sempre di risolvere i problemi e migliorare la qualità della sanità pugliese». Lo afferma in una nota il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, rispondendo alla richiesta di ascolto avanzata dagli oltre seicento medici che oggi a Bari hanno manifestato per chiedere maggior condivisione delle politiche sanitarie regionale.
«Già ancora prima della manifestazione di oggi, avevo incontrato (martedì 7 novembre) una rappresentanza dei sindacati della dirigenza medica e insieme - sottolinea Emiliano - avevamo deciso l’avvio di un tavolo di confronto permanente sulle diverse questioni, prima fra tutte la sicurezza dei medici durante lo svolgimento del loro lavoro. Nel corso della riunione, abbiamo anche individuato la data del prossimo incontro, martedì 21 novembre. Solo così - conclude Emiliano - potremmo dire di aver reso un buon servizio ai cittadini pugliesi».

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