Martedì 21 Settembre 2021 | 22:25

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

Il cinema in puglia

Una liceale piccante sul set di Corato: era la bellissima Gloria Guida

Alvaro Vitali: «Adoro la Puglia, vengo spesso da voi»

BARI - Una pellicola leggera. Bisognava ridere con semplicità. Nella seconda metà degli anni Settanta nasce una serie di film che vedono una «liceale» spesso al centro della trama. «La liceale seduce i professori» è girato a Corato e Trani nel 1979 per la regia di Mariano Laurenti. Tra i protagonisti, il grande attore pugliese Lino Banfi, Alvaro Vitali, Gloria Guida, Ninetto Davoli, Donatella Damiani, Lorraine De Selle, Fabrizio Moroni, Carlo Sposìto. L’Italia rideva e si divertiva nelle sale trame semplici. Il Paese aveva nella sua storia la cosiddetta «commedia all’italiana» che aveva riscosso tanto successo. Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Sophia Loren, Nino Manfredi erano le punte di diamante di una cinematografia che con registi come Vittorio De Sica, Mario Monicelli, Ettore Scola, Dino Risi, Lina Wertmuller, Nanny Loy, aveva posto in risalto i vizi dell’italiano medio, le sue ipocrisie, il malcostume a volte imperante di un’Italia in cui imperava il «si fa ma non si dice» un po’ bigotto.

Sul finire degli anni ‘70 la situazione sociale, economica e politica dell’Italia era cambiata. Non c’era più il boom economico, la gente cominciava a emanciparsi in ogni settore. Erano gli anni del terrorismo, gli anni del sequestro e uccisione di Aldo Moro e dei 5 agenti di scorta, anni in cui il sindacato era a un passo dall’occupazione delle fabbriche. Tutto questo all’interno di una penisola terra di frontiera tra Est e Ovest nella guerra fredda. Si spegne, dunque, quell’ironia della commedia all’italiana ma si accende un sorriso più leggero di una nuova forma di cinema con cui ridere ed evadere dai problemi. Lino Banfi è il volto più noto di questo filone e alcuni suoi film ormai sono la storia della commedia sexy all’italiana, anche se Banfi è un campione non solo di comicità dimostrando di essere un attore completo.

La trama de «La liceale seduce i professori» è semplice. La bella studentessa Angela (Gloria Guida), si distrae troppo dai suoi studi e la famiglia cerca in ogni modo di ricondurla sulla retta via. Suo padre la invia a casa di uno zio in Puglia, viene iscritta ad un liceo dove questi (Lino Banfi) è preside. Non si contano gli scherzi che gli studenti, sin dal primo giorno di scuola, fanno ai danni del povero preside. Questi ingaggia anche una sorta di sfida con un bidello (Alvaro Vitali) all’insegna della gerarchia nell’istituto. Quindi, il povero bidello è costretto a subire ogni genere di sopruso. Tuttavia ha modo di rivalersi perché lo stesso bidello è direttore di una banda musicale di paese della quale fa parte lo stesso preside che a sua volta deve sottostare all’autorità di Vitali. Frattanto, gli studenti cercano di provocare la bella studentessa tentando di inquadrarla in pose ardite con un altro docente di storia, bello e giovane. Alla fine, Angela, che non mostra passione per lo studio, sceglierà di sedurre proprio il docente. Alvaro Vitali ha tanti ricordi da consegnare ai taccuini: «giravamo le scene all’interno di una scuola a Trani, un istituto scolastico nel pieno delle sue attività visto che era pieno autunno. Quando entravamo, tutti uscivano dalle aule per lasciare posto alla troupe. Non potevano più tenere lezione. I docenti non ce la facevano più. Qualche volta si incavolavano con noi e ci pregavano di girare durante le pause. Era sempre un problema girare lì sempre per questo motivo. Tuttavia, è stata un’esperienza molto bella, divertente».

Ricorda ancora divertito: «Siccome il pubblico era composto da cittadini di Trani che venivano a seguire le scene, incuriositi, a noi serviva creare una scena con molta gente che entrava e usciva dalla scuola. Non di rado, abbiamo adoperato gli studenti veri. I professori davvero non ne potevano più perché dicevano che portavamo i ragazzi su un’altra strada diversa dallo studio». Insomma, si rischiava di girare un film verità. «I docenti dicevano: questi non studiano più perché stanno aspettando ogni mattina che voi entriate». Sono state necessarie 3 settimane per l’intero film. «Alloggiavamo in un hotel di Trani di cui non ricordo il nome. Mi sono trovato molto bene a lavorare sul set con Gloria Guida. Lei ha iniziato il suo lavoro di attrice proprio con me.

Il primo film sulla liceale ha la Guida come protagonista e l’abbiamo scelta noi, lei timidamente è entrata a far parte del cast di attori in questa serie di film sulla liceale. Con me si è trovata abbastanza bene perché in un certo senso sono stato il suo padrino professionale». Di scelte ne avevano diverse, tuttavia. Alla domanda sul motivo per cui pensarono a lei come attrice spiega: «Scegliemmo la Guida perché a noi serviva una ragazzina semplice, pulita, dal visetto da bambina. In effetti, lei non aveva mai lavorato sul set, proveniva da Bologna dove cantava. L’abbiamo vista così seria, pulita e la scegliemmo».

Su Ninetto Davoli: «Ninetto è divertentissimo. Ci sbellicavamo dal ridere. La sera andavamo a cena a Trani sempre insieme e facevamo sempre casino, ordinavamo sempre pesce crudo, una delizia». Su Lino Banfi: «Lavorare con Lino è meraviglioso. Ci capivamo al volo. Era sufficiente un’occhiata e sapevamo ciò che dovevamo dire e fare. Non c’era nemmeno bisogno della sceneggiatura». Vitali racconta il suo esordio nel cinema quando lavorava come a Cinecittà e fu egli stesso scelto da Federico Fellini. «Un capogruppo mi condusse da Fellini perché avevano bisogno di un ragazzino come me nel film Satyricon.

Abbiamo atteso tante ore. Ha fatto una selezione tra tanta gente. Alla fine rimanemmo in due, io e un altro ragazzo. Ci fece entrare. Federico era all’apice di una scala con un grande faro acceso puntato su di noi mentre tutto intorno era buio. Noi ascoltavamo solo la sua voce e ci invitò a imitare il fischio di un merlo. Ho cominciato a fischiare alla pecorara come un pazzo e Fellini disse: scegliete Vitali». Poi aggiunge scoppiando nella classica risata che conosciamo: «L’altro ragazzo sta ancora aspettando il merlo».
Un omaggio alla nostra terra. «Adoro la Puglia, vengo spesso da voi. Mi trovo molto bene con i pugliesi. Ho girato tantissimi film nella vostra terra. Poi ho iniziato a fare spettacoli ed ero qui fino a una settimana fa. Adesso siamo dalle parti di Pescara a fare qualche serata. Avevo qualcosa in Puglia il 28 agosto, uno spettacolo in una discoteca, ma hanno chiuso le discoteche a causa del covid 19 e dovrò rinunciare».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie