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In Puglia e Basilicata

nel Barese

Incidente sulla Strada Statale 172, perde la vita bracciante agricola di Turi

Scontro tra due auto: ferite le altre quattro lavoratrici che stavano andando a lavorare in campagna

19 Maggio 2022

Redazione online

BARI - Un incidente mortale è avvenuto questa mattina nel Barese, sulla Strada Statale 172 Turi-Casamassima. A perdere la vita è stata una donna: dopo lo scontro tra due auto non ce l'ha fatta. A quanto si apprende la vittima, di 66 anni, viaggiava sul sedile posteriore dell’auto con a bordo cinque donne, braccianti agricole tutte di Turi e rimaste ferite, che stavano andando a lavorare in campagna. Ferito anche il conducente dell’altra vettura. È stato necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco per estrarre vittima e feriti dalle lamiere. I rilievi dell’incidente sono affidati ai carabinieri di Gioia del Colle. Da una prima ricostruzione della dinamica dello schianto, emerge che una delle due auto ha invaso la corsia opposta forse, ipotizzano gli investigatori, per un sorpasso azzardato. 

In seguito all'incidente l'Anas comunica che «sulla strada statale 172 "dei Trulli" è provvisoriamente chiuso il tratto al km 3,370 nei pressi di Casamassima (Bari) a causa di incidente tra due veicoli. Il traffico è deviato con indicazioni in loco». Sul posto sono intervenuti le squadre Anas e le Forze dell’Ordine per la gestione della viabilità e per il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile.

«In merito al trasporto della manodopera bracciantile che in questo periodo è impiegata nelle aziende agricole per l’avvio della stagione delle grandi campagne di raccolta dei prodotti ortofrutticoli, è necessario intensificare ogni tipo di controllo». Lo dichiara il segretario generale della Fai Cisl Bari Vincenzo Cinquepalmi, esprimendo "cordoglio da parte per la bracciante agricola che ha perso la vita all’alba in un incidente stradale sulla Statale 172 tra Turi e Casamassima, strada che la portava ai campi dove lavorava». Il sindacalista ripropone la questione «del rafforzamento della prevenzione e della sicurezza per i lavoratori, sui luoghi di lavoro come sulle strade di collegamento per raggiungere il lavoro. Quello di questa mattina - dice - , in cui sono rimaste ferite altre 4 donne braccianti agricole, è l’ennesimo tragico episodio dell’interminabile scia di sangue che continua a funestare il mondo del lavoro agricolo. Chiediamo più impegno sul fronte della prevenzione e della repressione dei comportamenti che mettono a rischio quotidianamente la vita dei lavoratori».

«Come Uila abbiamo più volte rivolto, alla Regione ed alle istituzioni preposte, l’invito ad elaborare una riflessione sulla gestione dei trasporti e una strategia che tenga conto della complessità del fenomeno che si esplica dei diversi ambiti non solo economici, ma anche normativi e sociali». Lo dichiara in una nota il segretario generale della Uila Puglia, Pietro Buongiorno con riferimento alla morte di una lavoratrice di Turi in un incidente stradale avvenuto all’alba sulla Statale 172 tra Turi e Casamassima, nel Barese. "Con l’approssimarsi della stagione estiva e, con essa, l’avvio delle grandi campagne di raccolta in Puglia - dice Buongiorno - si ripropone, con drammatica puntualità, il tema dei trasporti e della messa in sicurezza delle centinaia di braccianti che all’alba si spostano per raggiungere i luoghi del lavoro». «Le buone prassi in questi anni, anche in Puglia, ci sono state" continua Buongiorno, ricordando che «a Taranto il Faila Ebat, l'Ente Bilaterale Agricolo della provincia di Taranto, ha sottoscritto una convenzione con la Regione Puglia chiamata 'Piano d’azione per la tutela dello sviluppo agricolo ed il contrasto al caporalatò. Un progetto che ha visto stanziati 200mila euro (implementati poi di ulteriori 50mila) per realizzare un servizio di trasporto dei lavoratori agricoli all’interno dell’ambito della Provincia di Taranto, che prevedeva l’erogazione a sportello, direttamente al lavoratore, di buoni trasporto da utilizzare presso specifiche aziende di trasporto individuate attraverso apposita procedura. Gli Enti bilaterali agricoli territoriali (Ebat) sono quindi degli strumenti preziosi non solo per la piena attuazione alla legge 199 contro il caporalato, ma anche per dare risposte concrete sia sul versante dei trasporti che su quello della gestione del mercato del lavoro. Ci auguriamo che l’iniziativa di Taranto - conclude Buongiorno - possa essere replicata in tutte le province, in particolare modo ove esiste uno alto tasso di lavoratori che si spostano da una provincia all’altra».

(foto Vivilastrada)

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