Sabato 28 Maggio 2022 | 10:25

In Puglia e Basilicata

#NonCiFermaNessuno

Politecnico di Bari, Luca Abete incontra gli studenti del Campus FT/VD

Assegnato un premio speciale a Giovanni Bellino, studente modello che progetta soluzioni innovative per le persone disabili

10 Maggio 2022

Redazione online

BARI - Nel Campus universitario gli studenti del Politecnico di Bari hanno incontrato Luca Abete, l’inviato di Striscia la notizia, all’evento NonCiFermaNessuno, tour motivazionale per studenti universitari ideato e condotto dallo stesso Abete, giunto quest’anno alla ottava edizione. Tra selfie di rito, curiosità e aneddoti, i ragazzi si sono confrontati con Luca Abete in un talk sul filo conduttore della serendipità: la capacità di scoprire, in modo del tutto casuale, qualcosa di inaspettato nell’ambito di una ricerca riguardante tutt’altro oggetto.

In una società che rischia di diventare troppo veloce, la competitività deve essere riportata ad una dimensione di sostenibilità: non un’affannosa ricerca del successo a tutti i costi, ma un allenamento per sviluppare la capacità di confrontarsi, innanzitutto con sé stessi, imparando anche dai propri errori. Su questi temi, Abete si è trovato in sintonia con il rettore del Politecnico, Francesco Cupertino, che ha invitato i ragazzi ad inseguire sempre i loro sogni, mettendosi in competizione innanzitutto con sé stessi, per cercare di superare i limiti che possono frenarci nel raggiungimento degli obiettivi.

«Noi siamo qui oggi per provare a sfidare noi stessi – ha detto il rettore Cupertino – per trovare insieme un metodo guardare sempre un po' oltre e lo stiamo facendo in tanti campi della tecnologia. La Puglia è stata per secoli una regione votata all’agricoltura e alla manifattura – ha spiegato Cupertino agli studenti – e poi si è scoperta una terra di innovazione nel settore aerospaziale, una terra in cui si possono costruire satelliti; la più grande azienda italiana in questo campo è pugliese. Pensate che c’è un progetto – ha proseguito – per trasformare l’aeroporto di Grottaglie nel primo spazioporto europeo, una infrastruttura per il lancio di voli suborbitali, ed è un progetto fatto sulla base di uno studio nato qui, al Politecnico di Bari. Con le buone idee e con la capacità di concretizzare sogni visionari - ha concluso il rettore Cupertino – abbiamo contribuito a dare questa nuova prospettiva alla nostra regione e in questo solco vogliamo continuare, per costruire insieme il nostro futuro».

Nella seconda parte dell’evento, è stato assegnato il Premio #NonCiFermaNessuno per la miglior storia di resilienza, un riconoscimento simbolico a Giovanni Bellino, laureato al Politecnico di Bari in Ingegneria Meccanica, affetto da una grave forma di disabilità causata da una malattia. «Per il brillante percorso di studi – ha detto il rettore leggendo le motivazioni del premio – portato a termine con straordinaria forza di volontà e non comune coraggio; per le esemplari doti umane e relazionali; per le sue qualità professionali, che gli hanno consentito di vincere numerosi e prestigiosi premi».

Giovanni Bellino, infatti, ha messo al servizio degli altri le sue competenze, l’esperienza sul campo e la sua voglia di trovare soluzioni ad una realtà troppo spesso sfavorevole per le persone con disabilità. Lo ha fatto innanzitutto dedicandosi, negli ultimi vent’anni, alle attività di Parent Project, un’associazione di pazienti e genitori che finanzia la ricerca per curare le distrofie muscolari e migliorare la qualità di vita dei pazienti, della quale è attualmente il delegato per la Puglia.

Anche grazie a questo impegno, l’ingegnere barese ha potuto meglio coltivare la sua passione per la meccanica, un chiodo fisso fin dalla sua infanzia e in particolare il mito della Ferrari.

Al Politecnico Giovanni ha conseguito prima la laurea triennale in Ingegneria Meccanica, nel 2015, con una tesi sulla progettazione di un sedile per aerei di linea per persone con gravi limitazioni fisiche e poi quella magistrale, nel 2019, nella quale ha analizzato le prestazioni di una turbina per produrre energia dal moto ondoso. Proprio grazie a quest’ultima tesi, è arrivato secondo al premio di laurea GOI 2020, indetto dall’Università di Brescia per le tesi magistrale conseguite dagli studenti diversamente abili. Quindi ha conseguito l’abilitazione alla professione, nel 2020 e nello stesso anno ha guadagnato il terzo posto, insieme a due amici, in un hackathon per trovare soluzioni innovative nel monitorare il decorso della sclerosi multipla, finanziato da Novartis.

Infine ha vinto l’edizione 2021 di MaketoCare, il contest di Sanofi Italia per promuovere iniziative che migliorino la vita delle persone con disabilità. Il progetto si chiama Camera Libera Tutti ed è un modello innovativo di stanza d’albergo inclusiva: accessibile, accogliente e funzionale sul piano strutturale e tecnologico, curata nel design e nei dettagli architettonici: un mix di elementi socialmente utili e dal grande potenziale commerciale, su misura per clienti con disabilità ma adatto anche a tutti gli altri, destinato ad operatori alberghieri che guardano al futuro. Bellino ha partecipato al progetto in un team multidisciplinare composto da ingegneri, architetti, designer, esperti di marketing.

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