Domenica 07 Marzo 2021 | 22:35

Il Biancorosso

Serie c
Bari messo ko dal Potenza al San Nicola: 0-2

Bari messo ko dal Potenza al San Nicola: 0-2

 

NEWS DALLE PROVINCE

Covid news h 24Il virus
Covid, il monito della virologa: «Vaccinati? Potrebbero contagiarsi. 2 casi su 3 da variante inglese»

Covid, il monito della virologa: «Vaccinati? Potrebbero contagiarsi. 2 casi su 3 da variante inglese»

 
FoggiaIl caso
Covid 19 a Foggia, in 9 sorpresi a giocare a carte: multati

Covid 19 a Foggia, in 9 sorpresi a giocare a carte: multati

 
LecceLa nomina
Musica, 5 vincitori e menzione speciale per il premio delle Arti a Lecce

Musica, 5 vincitori e menzione speciale per il premio delle Arti a Lecce

 
BatIl caso
Trani, la discarica si trasforma in impianto

Trani, la discarica si trasforma in impianto

 
MateraIl caso
Montescaglioso, le vende cocaina e la intrappola in casa: salvata da una mail inviata ai cc

Montescaglioso, le vende cocaina e la intrappola in casa: salvata da una mail inviata ai cc

 
TarantoQuote rosa
Taranto, assunzioni col trucco: in 18 sotto processo

Taranto, assunzioni col trucco: in 18 sotto processo

 
PotenzaIl caso
Maratea, scoppia zuffa fra sindaco e assessore: entrambi in ospedale

Maratea, scoppia zuffa fra sindaco e assessore: entrambi in ospedale

 
BrindisiLa cerimonia
L’abbraccio Puglia-Albania: «A Brindisi una medaglia per l’accoglienza»

L’abbraccio Puglia-Albania: «A Brindisi una medaglia per l’accoglienza»

 

i più letti

Tu non conosci il Sud

Ugo Santalucia
produttore coraggioso

Vent'anni fa moriva l'avvocato barese, allievo di Moro, cui si devono "Ludwig" di Visconti e "Z - L'orgia del potere" di Costa Gavras   

Tu non conosci il Sud

Oscar Iarussi

Oscar Iarussi

Un mondo nel verso di Bodini. Il Sud guardato da un altro verso.

Ugo Santalucia produttore coraggioso

Ugo Santalucia negli anni '60

Ugo Santalucia, scomparso all’età di 75 anni il 29 febbraio 2000, non era soltanto un pioniere della cinematografia pugliese, morto poco dopo il decano Nicola Pinto. No, l’avvocato Santalucia, allievo di Aldo Moro ed erede della famiglia che aveva costruito quel gioiello liberty sul lungomare che è il Kursaal Santalucia, era un esponente d’una Bari purtroppo in via di estinzione: una città fattiva e commerciale come s’addice alla fama levantina, eppure non miope, coraggiosa nell’investire su se stessa e sul genio altrui, capace di scommettere e di perdere senza vittimismo. Proprietario del cinema-teatro e poi distributore con l’etichetta “Metro-Panta”, nata da un accordo con la Metro Goldwyn Mayer, Santalucia dagli anni 1950 ai ‘70, le stagioni d’oro sui nostri schermi, conseguì notevoli successi commerciali. Forse è leggenda, ma qualcuno lo ricorda alla stazione con delle valigie colme di soldi, gli incassi dell’esercente che da Bari viaggiava verso Roma, verso il sogno di contribuire al Cinema con la maiuscola. Un sogno che per Santalucia si concretò nellaproduzione, con la sua società “Mega”, dei primi tre film di Franchi-Ingrassia e di una decina di commedie con Ugo Tognazzi (da Una questione d’onore di Zampa a La bambolona di Giraldi).

Nel 1969 partecipò all’ardua produzione franco-algerina di Z – L'orgia del potere di Costa-Gavras, ispirato all’omicidio Lambrakis e al golpe dei colonnelli in Grecia, che vinse la Palma d’oro e l’Oscar. Quindi nel ‘73 l’avvocato barese propiziò uno degli ultimi capolavori di Luchino Visconti: il tormentato, funereo, decadentistico Ludwig. Quell’esperienza mandò praticamente in rovina Santalucia, alle strette tra i capricci della protagonista Romy Schneider e le manie del regista, il quale arrivò ad imporre una sorta di ponte aereo per portare ogni giorno sul set austriaco rose fresche dall’Italia. Poi Visconti sia ammalò e la lavorazione subì ritardi, problemi di ogni genere, fino al disguido che impedì per poco di iscrivere il film nella corsa agli Oscar. Un disastro, del quale tuttavia Santalucia non si rammaricò mai. Ci confessò una volta, ospitandoci a casa sua con un cerimoniale del tè davvero viscontiano, che per Luchino aveva scomodato persino Moro, chiedendo al suo ex-professore, allora ministro, di intervenire presso il governo austriaco affinché concedesse i castelli scelti dal maestro come set. Gli chiedemmo se fosse pentito di quell’incauta produzione: E lui, cortesissimo, candido qual era: «No, perché?». Ci congedò pregandoci di scrivere il meno possibile su di lui: «Ho solo fatto la mia parte, non vale l’articolo di un giornale»

Aveva torto, la sua è una storia che merita di non essere dimenticata

---

Quest'articolo è apparso sulla "Gazzetta del Mezzogiorno" dell'1 marzo 2000 con il titolo “Addio a Santalucia. Produttore coraggioso con Visconti” (pagina 21).

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie