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Venerdì 19 Gennaio 2018 | 10:43

Anche donne e minori

Assalto dei No Tap al cantiere
52 attivisti portati in Questura

LECCE - Sono stati denunciati e rilasciati da polizia e carabinieri i 52 attivisti No Tap che nel pomeriggio di oggi hanno tentato di assaltare il cantiere di Melendugno (Lecce) in cui la multinazionale Tap sta realizzando il terminale del gasdotto che porterà in Puglia combustibile dal Mar Caspio. La posizione dei minorenni, presenti tra i 52 manifestanti, sarà trasmessa al Tribunale per i minori.

I reati contestati, a vario titolo, sono riunione straordinaria di persone non comunicata, inottemperanza dell’ordine prefettizio (la zona del cantiere è interdetta dal prefetto) e accensione ed esplosioni pericolose (per l’esplosione di bombe carta). All’esterno della questura alcuni attivisti hanno mostrato ai giornalisti fotografie di contusioni riportate oggi da alcuni manifestanti e da loro attribuite all’azione di repressione della polizia.

Durante l’azione, da parte di un'ottantina di persone, compresi donne e minori, un sostituto commissario ha riportato fratture ed è stato condotto in ospedale, a Lecce, in ambulanza. Le indagini sono state supportate anche da riprese video eseguite da un elicottero che sorvolava la zona, in località San Basilio, interdetta e presidiata 24 ore su 24 dalle Forze di polizia su disposizione della Prefettura di Lecce. Uno di fermati, una ragazza, è stata soccorsa in Questura per un malore.

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