Lunedì 23 Febbraio 2026 | 03:22

Case popolari, in Puglia un piano da 10 milioni per migliorare gli alloggi: il progetto pilota sostenuto dall’UE VIDEO

Case popolari, in Puglia un piano da 10 milioni per migliorare gli alloggi: il progetto pilota sostenuto dall’UE VIDEO

Case popolari, in Puglia un piano da 10 milioni per migliorare gli alloggi: il progetto pilota sostenuto dall’UE VIDEO

 
Michele De Feudis

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Michele De Feudis

Case popolari, in Puglia un piano da 10 milioni per migliorare gli alloggi: il progetto pilota sostenuto dall’UE VIDEO

La stima iniziale è di oltre 500 interventi e riguarderanno in particolare l’Area metropolitana di Bari e la provincia di Barletta-Andria-Trani

Lunedì 22 Dicembre 2025, 14:39

23 Dicembre 2025, 08:09

Uno degli ultimi atti amministrativi del decennio regionale di Michele Emiliano ha riguardato l’acquisizione di risorse per restituire dignità a tanti cittadini disabili delle case popolari, ovvero del complesso immobiliare gestito dall’Arca Puglia, agenzia guidata dall’avvocato Piero De Nicolo. Ieri, nel palazzo della presidenza, c’è stata la presentazione di un finanziamento complessivo di 10 milioni di euro, erogato da Cassa Depositi e Prestiti, che consenitirà alla Regione e all’Arca Puglia di avviare una riqualificazione del patrimonio di Edilizia residenziale pubblica (Erp) «con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità ambientale e l’inclusione; di riqualificare gli alloggi e sviluppare progettualità sociali a favore delle categorie più vulnerabili».

«Il progetto - ha spiegato De Nicolo - è stato possibile grazie al via libera della Commissione europea che ha consentito l’attivazione della garanzia InvestEu sulla finestra dedicata agli Investimenti sociali pari al 50% dell’ammontare del finanziamento stesso, che è parte del piano triennale di Arca pari a circa 180 milioni di euro. Tutto grazie ad un percorso nel quale c’è stato anche l’impegno trasversale degli europarlamentari pugliesi, da Antonio Decaro del Pd a Francesco Ventola di Fdi». «Questo progetto - ha spiegato il governatore Emiliano - rappresenta un passaggio di straordinaria importanza per la Puglia. L’Unione europea ha riconosciuto il valore di un’iniziativa che, nel campo dell’edilizia residenziale pubblica, non ha precedenti. È la dimostrazione che investire sull’accessibilità, sull’inclusione e sulla qualità della vita delle persone più fragili non è solo una scelta giusta, ma anche una scelta capace di attrarre la fiducia delle istituzioni europee. È una strada che apre prospettive concrete per migliaia di famiglie e indica un metodo replicabile anche in altri territori».

Emiliano ha anche evidenziato le criticità del settore: «Non facciamo tutte le manutenzioni necessarie perché non riusciamo a riscuotere tutti i canoni. Intervenire nelle case popolari ha un impatto anche sui temi della sicurezza: l’illegalità parte dalla questione casa. Ho cominciato, del resto, da sindaco, ristrutturando duecento bagni delle case popolari di Catino, nelle quali gli abitanti di appartamenti di due differenti piani, si potevano salutare quando andavano in bagno, per le condizioni disastrose dei sanitari».

«È un momento storico - ha aggiunto De Nicolo, amministratore unico dell’ Arca Puglia centrale -. Gli oltre 500 interventi programmati incideranno direttamente sulla qualità della vita dei nostri assegnatari e sono il punto di partenza di un percorso che vuole divenire dinamico e strutturale al servizio della Puglia e delle famiglie pugliesi che affrontano, anche drammaticamente, le tante difficoltà quotidiane derivanti dalle condizioni di disabilità dei propri componenti».

«In Puglia vivono almeno 200 mila persone con disabilità - sottolinea il Garante dei diritti delle persone con disabilità, Antonio Giampietro -. Molte risiedono in alloggi di edilizia residenziale pubblica con problemi di accessibilità».
Ieri sera, infine, ha espresso soddisfazione per il via libera del governo al Bilancio della Regione Puglia, l’assessore uscente Fabiano Amati: «Ho fatto il mio dovere… nonostante mille avversità e tanti “costituzionalisti” dell’ultim’ora impegnati a profetizzare sventure e la certa impugnativa del Governo nazionale. E invece, il Governo nazionale ha sancito la legittimità del bilancio di previsione 2026 della Regione Puglia. Quel famoso bilancio che approvammo il 10 ottobre scorso: un record di anticipo sulla data ultima (31 dicembre), necessario per mettere in sicurezza i conti della Regione. Con questo bilancio, Antonio Decaro, che con lungimiranza mi incoraggiò a portare avanti l’iniziativa, potrà cominciare la sua esperienza di governo con maggiore tranquillità».

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