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Domenica 22 Ottobre 2017 | 06:47

Altro «pugliese» nella Formula 1  Di Grassi, brasiliano di Polignano

Dopo Felipe Massa (brasiliano di Cerignola) e Tonio Liuzzi, barese di Locorotondo, arriva Lucas. «Sono di Polignano a Mare e ci vado anche abbastanza spesso, visto che in Europa risiedo a Viareggio». Il giovane pilota della Renault (è il collaudatore) ha appena firmato con la Manor GP, la squadra inglese che l’anno prossimo sarà al via coi motori Cosworth
Altro «pugliese» nella Formula 1  Di Grassi, brasiliano di Polignano
di PAOLO CICCARONE

ABU DHABI - Con Lewis Hamilton capace di segnare l’ultima pole della stagione di un campionato già assegnato, con la Ferrari che arranca (11° Raikkonen, ultimo Fisichella) i motivi di interesse per la corsa negli Emirati sono davvero molto pochi. Si guarda al futuro, a quello che succederà a breve, ma soprattutto alle nuove squadre che renderanno più vivace il campionato del prossimo anno. La novità sarà certamente il ritorno di un Senna in F.1, visto che il nipote di Ayrton, Bruno, ha appena firmato con la Campos GP, ma l’altra novità è tutta pugliese. Dopo Felipe Massa (brasiliano di Cerignola) e Tonio Liuzzi, barese di Locorotondo, arriva Lucas Di Grassi, brasiliano con origini baresi. «Veramente sono di Polignano a Mare - dice Lucas - e ci vado anche abbastanza spesso, visto che in Europa risiedo a Viareggio. A Polignano vado a mangiare al ristorante “La Grotta”, ve lo consiglio, magari vi fanno lo sconto…».

Il giovane pilota della Renault (è il collaudatore) ha appena firmato con la Manor GP, la squadra inglese che l’anno prossimo sarà al via coi motori Cosworth. Dopo essere stato vicecampione del mondo della GP2, col team del Principe Alfonso D’Orleans, e aver fatto il collaudatore alla Renault F.1, Di Grassi è un pilota della scuderia Briatore e a Singapore stava per sostituire Grosjean influenzato, tanto che in fretta e furia gli prepararono il sedile e gli trovarono una tuta. Non se ne fece niente, adesso il debutto ufficiale è rimandato al prossimo anno. «La squadra è nuova, sarà dura fare esperienza, ma io non vedo l’ora di essere della partita. È tutto pronto, manca solo la firma sul contratto perché aspetto di sapere dalla Renault cosa faranno per il futuro. Infatti, prima di firmare per un altro team, devo avere l’ok dalla squadra francese. Hanno preso Kubica, potrebbero dirmi qualcosa a breve, penso che per martedì prossimo sia tutto definito, ma fino a quando non arrivano le risposte ufficiali, meglio starsene calmi».

La famiglia di Di Grassi, dalla parte del padre, è originaria al 100% di Polignano. «Mio nonno partì per il Brasile, ma sia mio padre che io abbiamo il passaporto italiano e come località c’è scritto proprio Polignano, sono barese al 100% e con Liuzzi ogni tanto ci scherziamo, perché lui vive a Pescara, io invece sto in Puglia più tempo di lui…». Se va avanti di questo passo, fra poco le riunioni tecniche le faranno in dialetto pugliese…Scherzi a parte, è una bella novità vedere un giovane di 22 anni arrivare in F.1 dopo che la famiglia è partita dall’Italia a cercare fortuna all’estero, un po’ come Felipe Massa, di cui Lucas è amico.

Venendo invece alla gara di Abu Dhabi, lo scenario è semplicemente da fantascienza, con strutture (non ancora completate) che fanno pensare come il futuro della F.1 non sia più in Europa. In pista la McLaren di Hamilton ha mostrato di avere qualcosa in più delle Red Bull di Vettel e Webber, che partiranno dietro l’inglese. Primo degli italiani è Jarno Trulli, sesto, che si è inventato di tutto pur di stare davanti con la Toyota, tanto che Jarno è stato il più veloce nella curva più difficile del tracciato, la numero 16, passando a 229 km/h contro i 222 del primo inseguitore, Kubica. «Mi sono inventato di tutto ma qua è difficile capire come vanno le gomme, la pista cambia molto ed è difficile dire come sarà in gara».

La Ferrari, che sperava di portare a casa il terzo posto nel mondiale, vede svanire il risultato. Dice Raikkonen. «Se le McLaren viaggiano così, c’è poco da fare, a meno che non si ritirino e noi facciamo punti. Abbiamo ottenuto il massimo possibile, di più non si poteva».

Fisichella ha avuto un problema tecnico nel suo giro migliore, mentre Liuzzi partirà davanti a Sutil. «Più di così non potevo fare, ma sono contento perché ho dato il massimo», ha detto il pilota di Locorotondo. «Meno male che è finita - ha commentato il presidente Montezemolo - sono stufo di queste figure, dal 2010 dobbiamo tornare qui da protagonisti, è un imperativo che ho chiesto a tutta la squadra».

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