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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 20:18

Basket, Cras Taranto campionesse d'Italia

Il Cras è, per la seconda volta, campione d'Italia di basket femminile. Avanti 2-1 nella serie finale dei playoff scudetto, le ioniche hanno sbancato Venezia 52-56 rendendo inutile gara 5, che si sarebbe disputata mercoledì in Puglia. Successo del gruppo anche nell'ultima gara (Batkovic, Mahoney e Godin 12). Coach Ricchini: «Sono orgoglioso di una squadra immensa»
Basket, Cras Taranto campionesse d'Italia
UMANA-CRAS 52-56

UMANA VENEZIA: Cirone 7, Ballardini 11, Andrade 7, Jokic 11, Hayden 9; Corradini, Carson 2, Tognalini ne, Brotto ne, Nadalin 5. All. Riga.
CRAS TARANTO: Zimerle 2, Siccardi 5, David 9, Godin 12, Batkovic 12; Greco 4, Sauret-Gillespie, Schiavone ne, Martellotta ne, Godin 12. All. Ricchini.
ARBITRI: Castellari di Bologna e Scrima di Catanzaro
PARZIALI: 13-19, 33-28, 45-45, 52-56.

VENEZIA - Sul tetto d’Italia. Per la seconda volta nella sua storia, il Cras vince lo scudetto del basket femminile. «È lo scudetto di tutti, dalle giocatrici ai dirigenti, da un grande tecnico ad una città che ci ama e che oggi è rappresentata da trecento tifosi emozionanti». Angelo Basile è bagnato fradicio. La festa scoppia al PalaTaliercio di Mestre dopo il 56-52 sull’Umana Venezia, che inchioda la finale scudetto a gara-4.

Partita palpitante, caratterizzata da fiammate e soprattutto da una ripresa eccellente del Cras, con il suo 28-19 in 20’. Con un’incredibile Sauret-Gillespie riciclata come play, nell’assenza momentanea di Zimerle. Ognuna ha fatto la sua parte, dopo una stagione caratterizzata da ben 52 partite, con 41 successi ed 11 ko tra Italia ed Europa. Lo scudetto è il premio alla passione e alla professionalità della società guidata dai proprietari Angelo Basile e Mino D’Antona.

Con questo scudetto, il Cras per la prima volta nella storia dello sport, regalerà la Coppa Campioni ai tarantini, ovvero la partecipazione alla prossima edizione dell’Eurolega.

LA PARTITA - Dalla prima palla regna l’equilibrio. Batkovic da una parte e Jokic dall’altra ispirano il 4-4 del 2’. L’Umana prova a scuotersi con la tagliente Ballardini, che imbarazza la marcatrice Siccardi che dopo 5’ è già sporca con 2 falli. Venezia firma l’8-0 e fila a +8 al 6’. Primo momento delicato per Taranto, che subisce la fisicità di Venezia. Ricchini chiama timeout e l’ex David impatta deliziosamente la sfida con un “2+1”, successivo ad una penetrazione di Zimerle. 5-0 e Cras a-3 all’8’. Risponde l’Umana: +6 al 10’.

Venezia si carica con l’entusiasmo del suo pubblico ed all’11’ con Jokic va sul +9. E’ un affronto per il Cras, che si risveglia grazie alle invenzioni di Mahoney che ascolta gli spunti dati da Ricchini dalla panchina: verticalizzazione è la parola l’ordina. L’americana, in tre minuti si scatena e firma l’11-0 che riporta Taranto davanti: +2 al 14’, ritoccato da Godin che firma il 26-22 rossoblù. Momento propizio. Venezia, con una Ballardini imprecisa, tentenna. L’Umana si riprende, quando Taranto prende fiato: break di 11-2 e 33-28 delle venete al 20’.

La battaglia continua nella ripresa. Jokic e Batkovic pungono da entrambe le parti ed al 24’ si è sul 38-34 per l’Umana. Momento duro per Taranto, che presenta Zimerle, Batkovic e Siccardi già con 3 falli dopo 25’. Venezia sembra acquistare maggiori sicurezze ed al 25’ fila al +8, con una Ballardini ritrovata. L’ala faentina ispira il 9-6 che riporta l’Umana sul +8 al 26’. Taranto prova a riorganizzarsi, ma è senza una giocatrice pensante in campo, visto che Zimerle è in panchina per la situazione-falli. Sauret-Gillespie prova a mettere ordine, ma la mano delle rossoblù trema ai liberi. Si segna poco. Taranto insegue. Momento propizio. Greco, Siccardi e Godin scaldano il Cras, che in 3’ si impenna, grazie al break di 11-2, che vale il +1 del 29’. Al 30’ è pareggio: 45-45.

Taranto parte voglioso nell’ultimo periodo: 4-0 di Godin-David ed al 32’ si è sul 49-45 per le joniche. Taranto, sempre con Sauret-Gillespie in regia (collaborazione di Greco, mossa vincente assieme alla difesa mista), comanda i giochi. Ottima difesa di Godin, un baluardo. Cirone, con un tiro acrobatico, segna il primo canestro di Venezia dopo 5’: 48-49 al 35’. Poi Jokic sorpassa: 50-49 al 37’. Rispondono Batkovic e David: Taranto a +3 al 38’. E’ un caos tecnico. Hayden firma il -1. Zimerle perde una palla preziosa al 39’. Batkovic recupera una palla d’oro e sul contropiede successiva Greco firma il +3 a -31”. Attimi concitati. Ballardini sbaglia la tripla, Jokic esce per un colpo al volto fortuito e Greco dalla lunetta fa 0/2 a -15”. Ma la palla va al Cras per errore di Venezia. Mahoney si procura due liberi, ne segna uno: 52-56 a -2”. E’ il sigillo sotto lo scudetto. Di seguito l’esplosione della festa. E’ la festa di una squadra, di una società, dei trecento tifosi al seguito e di una città che sogna con dieci ragazze incredibili.

L’AGENDA DELLO SCUDETTO - Questa l’agenda della finale tricolore, che si è giocata in quattro partite sulle cinque disponibili. 3-1 il risultato finale a favore di Taranto. La formazione di Riga si è imposta il 2 maggio per 74-62; Taranto ha poi pareggiato i conti martedì 5 per 56-52, per poi vincere giovedì 7 57-50 ed infine, in maniera decisiva, questa sera, 10 maggio, per 56-52.

GODIN MVP DELLA FINALE-SCUDETTO - 8 punti e 7,5 rimbalzi di media. La miglior giocatrice delle finali tricolore, secondo la LegA Basket femminile, è il pivot francese del Cras Elodie Godin. “Sono strafelice. Lo scudetto è il sacrificio di una stagione durissima. Grazie ad una società ed un tifo stupendi”. 

RICCHINI: UNA SQUADRA IMMENSA - Sudato, felice. La fotografia di una stagione durissima ed emozionante. Roberto Ricchini ha conquistato il suo primo scudetto. Non ha molta forza per tirare fuori le emozioni. «Le metabolizzerò col passare delle ore – dice l’allenatore -. Ma sono orgoglioso di una squadra immensa. Momenti decisivi della stagione? Soprattutto le sconfitte nella semifinale di Coppa Italia e nella finalissima di Europe Cup. Da allora la squadra si è rafforzata, paradossalmente. Ha capito i suoi pregi ed i suoi difetti, che ha rispettivamente approfondito e limato. Ed ora siamo sul tetto d’Italia. Sensazione bellissima».

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