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Venerdì 24 Novembre 2017 | 04:54

Decisione della Giunta in basilicata

Regione autorizza il riavvio
del Centro Eni di Val d'Agri

Centro Oli Val d'Agri a Viggiano

MATERA - La Giunta regionale della Basilicata ha autorizzato il riavvio delle attività del Centro Olio Val d’Agri di Viggiano (Potenza) dell’Eni. Lo si è appreso a Matera a margine della visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’esecutivo lucano ha acquisito i pareri favorevoli degli organismi competenti sugli interventi di Eni finalizzati alla messa in sicurezza dell’impianto, che è chiuso dallo scorso 15 aprile in seguito alla scoperta di una fuoriuscita di petrolio. La riapertura è comunque «subordinata al rispetto di prescrizioni».

Successivamente in un comunicato diffuso dall’Ufficio stampa della Giunta lucane, è specificato che «il Cova potrà essere riavviato con l’utilizzo dei soli serbatoi di stoccaggio olio dotati di doppio fondo e nel caso di specie dei serbatoi V220-TB-001 C e V200-TB-001 D, mentre la messa in esercizio dei rimanenti serbatoi di stoccaggio olio, V220-TB-001 A e V200-TB-001 B dovrà essere comunicata alla Regione Basilicata con un preavviso di almeno quindici giorni.

L'Eni, soggetto gestore, deve comunicare a Regione, Provincia di Potenza, Comune di Viggiano, Arpab e Asp la data del riavvio del Centro Olio Val d’Agri, indicando anche le date di messa a regime e di esecuzione dei primi autocontrolli delle emissioni. Durante la fase di riavvio l’Arpab, eventualmente coadiuvata dall’Ispra, dovrà garantire un presidio presso il Cova, nel caso si verifichino eventi di disallineamento rispetto al quadro di emissioni autorizzato con D.G.R. n. 627/2011. In tal caso, l’Eni deve dare comunicazione immediata, nel minor tempo tecnicamente possibile, degli eventi di visibilità delle torce, specificandone l’entità e la durata, alla Regione Basilicata, all’Asp e al Comune di Viggiano e ha l’obbligo di mettere in atto le misure necessarie a ripristinare il contenimento delle emissioni inquinanti. Con cadenza almeno annuale ed a partire dal 12 luglio 2017, inoltre, l’Eni deve effettuare le verifiche dei cedimenti differenziali dei serbatoi di stoccaggio olio, al fine di monitorare e garantirne la stabilità».

«Nelle more della conclusione del procedimento di riesame parziale dell’Aia - è scritto ancora nel comunicato -, la delibera indica ulteriori prescrizioni riferite ai sistemi di gestione della sicurezza ed ambientali, ai programmi di gestione e manutenzione, alle verifiche di tenuta effettuate sui serbatoi di stoccaggio, sui bacini di contenimento e sulle vasche, ai controlli sulle linee interrate e sull'oleodotto. L'Arpab, infine, dovrà effettuare, con cadenza almeno quadrimestrale e per i successivi 24 mesi dal riavvio, il controllo delle procedure e del sistema di gestione adottate dal gestore, con particolare attenzione alla conduzione ed al monitoraggio del nuovo assetto dei serbatoi dotati di doppio fondo ed al piping olii. La delibera della Giunta regionale sarà esecutiva dalla data della notifica all’Eni».

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