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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 06:52

Migliaia in fila davanti a Cattedrale

Reliquia San Nicola a Mosca
chilometri di coda di fedeli

Reliquia San Nicola a Moscacode fedeli fino a 1,5 chilometri

Un chilometro e mezzo di fila, un interminabile serpentone umano nel cuore della cpaitale russa. Altro che musei vatiacani. La reliquia di San Nicola a Mosca, santo venerato sia dai cattolici sia dagli ortodossi, è diventato un evento storico. Dopo l'accoglienza trionfale di domenica a Mosca, ieri è stato il primo giorno di venerazione della costola del Santo di Myra che, per la prima volta in 930 anni, ha lasciato la cripta della Basilica barese per la Russia. Le immagini che rimbalzano dai media russi, oltre che dai profili Facebook, testimoniano lunghe code davanti alla Cattedrale di Cristo Salvatore dove, dalle 14 di ieri ora locale, sono iniziate le visite per venerare la reliquia di San Nicola (una costola di 13 centrimetri prelavata "dalla parte del cuore" il 19 giugno dello scorso anno) che resterà esposta sino a metà luglio prima di partire alla volta di San Pietroburgo per poi ritornare a Bari.
Intanto, il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, ha conferito al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano «l'onoreficenza di San Serafino di Sarov, la terza in ordine di importanza del Patriarcato di Mosca».
«La saggezza di Sua Santità Papa Francesco ha intuito la portata di un gesto come questo - sottolinea Michele Emiliano che a sua volta ha donato al Patriarca la Medaglia d’oro della Regione con l'effige di San Nicola - e questo invito a portare la reliquia a Mosca non deve essere preso per uno di quegli atti che alle volte i laici considerano superflui o eccessivi. È un grande gesto di intelligenza politica».
«Sua Santità Patriarca Kirill - aggiunge il governatore - ha parlato in pubblico della Puglia. In lui è vivo il ricordo della restituzione della Chiesa russa di Bari al Patriarcato di Mosca, nel 2009, un atto che ha aperto una strada nuova nelle relazioni non solo tra le due chiese cattolica e ortodossa, ma tra i nostri popoli».
Infine, Emiliano evidenzia che «l'impegno profuso in tutti questi anni nel costruire relazioni di amicizia e dialogo tra Bari, la Puglia e la Russia, trova oggi il più alto riconoscimento in questo segno di onore. E noi ancor di più lavoreremo per rafforzare questo legame».

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