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Martedì 12 Dicembre 2017 | 15:18

A Lecce

Masseria occupata dai rom
il proprietario entra «scortato»
dai militanti di Noi con Salvini

Masseria occupata dai rom Il proprietario «scortato» dai militanti di «Noi con Salvini»

LECCE - Questa mattina una decina di militanti di Noi con Salvini, guidati dal coordinatore regionale Rossano Sasso e dal coordinatore cittadino Mario Spagnolo hanno accompagnato Luigi Marzo, il proprietario della masseria ereditata e ora occupata dai rom a Lecce, all'interno dell'immobile.

«Lo spettacolo che si é presentato ai nostri occhi - sottolinea Sasso - è stato di un degrado assoluto: ovunque rifiuti, animali morti appesi ad un filo a seccare, motorini e biciclette di dubbia provenienza. L' immobile è stato fortemente danneggiato e il titolare che non entrava da mesi a causa dell'occupazione abusiva».

«Alla nostra vista gli uomini si sono allontanati, sono rimaste solo le donne con i bambini, che hanno rivendicato il diritto a rimanere lì. Dopo alcune trattative abbiamo spiegato con garbatezza e con la prudenza del caso che da lì se ne dovevano andare, che hanno già violato abbastanza leggi e che quella è una proprietà privata. Ci hanno promesso che andranno via a breve, nel giro di qualche giorno».

«Ma la domanda che mi pongo - prosegue Sasso - è la seguente: deve intervenire un movimento politico per accompagnare un cittadino che chiede semplicemente il ripristino della legalità? Da mesi il proprietario ha denunciato il tutto al sindaco, al prefetto, al questore, e la risposta dello Stato fino ad oggi non c'è stata. Chi pagherà i danni causati all'immobile? Quanto altro tempo dovrà passare fino a quando non sarà ripristinata la legalità?».

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