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assunti 650 ricercatori

Bari, sei centri di ricerca
entro 2018 in ex Manifattura

invimit ferrarese

Con un investimento di 33 milioni di euro sarà riaperto il 31 ottobre 2018 il palazzo dell’ex Manifattura Tabacchi nel cuore del quartiere Libertà di Bari, che ospiterà sei istituti del Cnr con 650 ricercatori. «Un immobile che dopo oltre 15 anni - ha detto il rettore dell’Ateneo barese, Antonio Uricchio - viene restituito alla città». Il progetto nasce da una collaborazione fra gli enti proprietari dell’immobile, Comune di Bari, Stato e Università, con Cnr, Invimit (che è la società di investimenti immobiliari del ministero dell’Economia) e Inail, l’ente finanziatore.
«Questo Paese ha bisogno di ricerca per competere nel mondo - ha detto il presidente nazionale del Cnr, Luigi Nicolais - e la Puglia ha dimostrato di saper competere, accelerare i cambiamenti e interpretare il ruolo del Sud in un sistema che si sta trasformando, e le università rappresentano il cuore pulsante di questa trasformazione». A spiegare nel dettaglio il progetto in un incontro con la stampa all’interno di Porta Futura, i locali già ristrutturati dell’ex Manifattura, è stato l'architetto Elisabetta Spitz, ad di Invimit. «Si tratta di un progetto di valorizzazione e rigenerazione urbana ed entro febbraio - ha detto Spitz - sarà lanciato un concorso di idee per la ristrutturazione di 'ManiFuturà (come si chiamerà l’ex Manifattura, ndr). A maggio poi il vincitore potrà partecipare alla progettazione definitiva del compendio immobiliare».
«La riqualificazione di questo edificio - ha detto il sindaco di Bari, Antonio Decaro - rientra nella riqualificazione dell’intero quartiere, noto per le sue difficoltà socio-economiche, per il più alto tasso di disoccupazione della città, ma anche per la ricchezza umana di giovani e famiglie. La Manifattura è un simbolo perchè è stato un esempio di lavoro e di emancipazione delle donne di questa città» ha continuato il sindaco, ricordando che «la prima donna eletta in consiglio comunale a Bari era una dipendente della Manifattura tabacchi». Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha parlato di «macchina del tempo» con riferimento al progetto di «Porta Futura», ricordando i maxi-processi di mafia che si celebravano nei locali dell’ex Manifattura in un’epoca in cui, 15 anni fa, "Bari era ad un bivio fra inferno e paradiso».
Il presidente di Invimit, Massimo Ferrarese, ha sottolineato il «ruolo di cerniera dell’istituto che punta a realizzare per la Puglia un fondo da 300 milioni di euro per la valorizzazione di molti immobili storici della regione». La regia del progetto è affidata poi all’Agenzia del Demanio. Il direttore Roberto Reggi ha inoltre annunciato che «a breve saranno chiusi con il Comune di Bari i progetti per la valorizzazione del teatro Margherita e del mercato del pesce». Il direttore generale dell’Inail, Giuseppe Lucibello, ha ricordato, da parte sua, gli altri investimenti su questo territorio, dalle cinque strutture che ospiteranno altrettante scuole innovative ai sette progetti di interesse sociale e sanitario che saranno realizzati in Puglia.

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