L'orsa pugliese, nata nella struttura di Fasano dove divideva lo spazio con gli orsi Noel e Giovanna fino a pochi giorni fa, è stata comprata a un prezzo non reso noto («ci vuole il via libera di entrambe le parti per comunicarlo», dicono da Ueno), e affiancherà Yukio, un orso di 24 anni e tre mesi di cui però difficilmente potrà diventare partner. «E' un esemplare maturo e, pur se tranquillo, non sarebbe opportuno – aggiungono dalla direzione dello zoo di Tokyo, il più vecchio (30 anni) e il più visitato del Giappone - procedere a un 'toshi no sa kon', un 'matrimonio' tra esemplari di età molto diversa. Invece, è più probabile l’ accoppiamento con un maschio più giovane, «forse proveniente dallo zoo di Hokkaido».
Allo studio, inoltre, l’ipotesi di bandire un concorso pubblico per dare un nome giapponese a Dea, così come fatto sempre a Tokyo con la corteggiatissima coppia, da parte di media e visitatori, di panda giganti presi in prestito dalla Cina.
Per quanto questi trasferimenti non siano infrequenti tra zoo è curioso notare come anche gli «orsi nostrani» siano costretti ad emigrare per trovare una giusta collocazione «lavorativa», all'altezza delle proprie potenzialità.
Dea, quindi, non è l’unica orsa polare nata alle calde latitudini delle colline murgiana su cui sorge lo zoo Safari di Fasano e trasferita poi in altri parchi del nord Europa e ora anche del mondo. Fa parte, infatti, di una cucciolata di tre orsetti, nati tre anni fa da genitori giunti a loro volta a Fasano da altri parchi europei. I suoi due fratelli, Noel e Snowy sono già da tempo ospitati rispettivamente negli zoo di Copenaghen e in quello di Monaco. Da Monaco, dove Snowy è stata ribattezzata Giovanna in omaggio alla sua origine italiana, la sorellina di Dea è stata prestata per qualche tempo allo zoo di Berlino ed è diventata famosa per essere stata 'fidanzatà con il famosissimo orso Knut che qualche anno fa ha commosso mezza Europa perchè, abbandonato dai genitori, fu adottato e salvato dagli operatori del parco.
















