Venerdì 13 Marzo 2026 | 22:06

Fonti Flacks: «All'ex Ilva con il piano di Jindal 6 mila posti in meno»

Fonti Flacks: «All'ex Ilva con il piano di Jindal 6 mila posti in meno»

Fonti Flacks: «All'ex Ilva con il piano di Jindal 6 mila posti in meno»

 
Redazione online

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Nessun via libera per i crediti dell’indotto ex Ilva

Secondo queste fonti il piano Jindal sarebbe un «suicidio industriale per l’Italia»

Venerdì 13 Marzo 2026, 20:09

20:10

Il piano di Jindal per l’ex Ilva di Taranto rischierebbe di portare in tempi relativamente brevi alla chiusura della produzione a caldo a Taranto, con la perdita fino a circa 6 mila posti di lavoro. È affermano all’ANSA fonti vicine al gruppo Flacks, l’altro candidato ad acquisire l'acciaieria. Secondo queste fonti il piano Jindal sarebbe un "suicidio industriale per l’Italia». «Prevederebbe infatti - sottolineano le stesse fonti - che gli impianti italiani ricevano progressivamente bramme prodotte negli stabilimenti del gruppo in Oman, suscitando il timore che Taranto possa perdere il suo ruolo siderurgico fino a chiudere i battenti». Le stesse fonti vicine a Flacks sottolineano forti dubbi sulla solidità finanziaria dell’investitore concorrente: «dai bilanci dell’anno fiscale 2024 Jindal risulta avere circa 8 miliardi di debito a fronte di circa 1 miliardo di liquidità, con un indebitamento in crescita», sostengono. A questo si aggiungerebbe il fattore, geopolitico. Il piano - sottolineano - si baserebbe su forniture provenienti dall’Oman proprio mentre il Medio Oriente attraversa una fase di forte instabilità. «Significherebbe legare il destino di un asset industriale strategico italiano a un Paese extra-UE in un’area oggi estremamente fragile», osservano. Infine, fanno notare allo stato attuale Jindal avrebbe inviato soltanto un documento preliminare di una pagina, senza alcuna offerta formale né un contratto di compravendita

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