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Giovedì 18 Gennaio 2018 | 22:58

la polemica

Foggia, emergenza alloggi
«Basta occupazione delle case»

Tra ex Iacp e Comune sono decine le famiglie abusive

case

FOGGIA - «Ci dispiace veramente costatare che l’assessore all’urbanistica D’Emilio continui a non rispondere alle domande scomode che, ancora una volta, riproponiamo. Può dirci l’Assessore quante sono le case di proprietà pubblica occupate da chi non è assegnatario, ovvero occupate illegittimamente? Non dovrebbe essere difficile per l’Assessore rendere pubblico il dato visto che c’è un tenente della polizia Locale di Foggia, da anni» Lo affermano i consiglieri dell’Italia dei Valori e di Alternativa Libera in replica all’assessore D’Emilio. «Nel 2014 erano più di 500 le case del Comune occupate abusivamente e 150 quelle dell’ex IACP (ora ARCA Foggia). Oggi quante sono occupate abusivamente? Sono aumentate o sono diminuite? Quali interventi ha predisposto l’amministrazione comunale per arginare il fenomeno?», chiede Giorgio Cislaghi del circolo Che Guevara.

«Può dirci l’Assessore quante delle case occupate abusivamente sono passate di proprietà? Anche questo dato non è difficile da reperire perché basta aggiornare il database degli alloggi occupati (ovviamente se c’è) verificando i cambi di residenza. Basta voler fare per tenere sotto controllo, non arginare ma semplicemente monitorare, il fenomeno e con questa semplice attività di controllo può trovare conferma, o essere fugata, la sensazione che vi sia un interesse malavitoso nelle occupazioni abusive», incalza Marcello Sciagura dell’Italia dei Valori,

«Può dirci l’Assessore a che punto sono gli accordi di programma approvati nella consigliatura Mongelli? A che punto sono gli ex Pirp e Pruust? Quanti di questi programmi edilizi sono cominciati, quanti sono ancora solo sulla carta? Ricordiamo all’Assessore che da quei “programmi edilizi straordinari” dovevano arrivare alla città oltre 900 alloggi popolari, un numero più che sufficiente ad azzerare la nuova graduatoria di richiedenti case popolari. Questo è un dato che deve essere fornito non ai soli Consiglieri Comunali ma a tutta la città e, con questa finalità, che chiediamo sia attivata un’area, sulle pagine del sito dell’urbanistica, per monitorare in tempo reale lo stato di tutti gli interventi edilizi, la loro conformità con i cronoprogrammi sottoscritti e lo stato del contenzioso per quanto non consegnato», riprende Vincenzo Rizzi di Alternativa Libera.

«E’ stucchevole il voler rimandare la responsabilità della penuria di case popolari alla Regione Puglia come, visti i precedenti, è assurdo continuare a proporre 27 nuovi “accordi di programma” visto lo stato degli accordi ancora in essere, ossia nessun alloggio popolare ottenuto. A Foggia non mancano case in assoluto, mancano case popolari. Per avere case popolari da Regione Puglia serve un semplice strumento urbanistico che di chiama Piano Urbanistico Generale al cui interno deve essere prevista la realizzazione, o il recupero, di un congruo numero di alloggi da destinare all’edilizia residenziale pubblica. A che punto è l’elaborazione del PUG? Sono state individuate le aree per l’edilizia pubblica? Su quali aree è stata fatta richiesta alla Regione Puglia di finanziare la costruzione di un congruo numero di alloggi? Ricordiamo all’Assessore D’Emilio che Regione Puglia non è rimasta sorda alle richieste del Comune di Foggia quando queste sono state fatte perché non è stato posto alcun diniego al finanziamento di 32 alloggi, da sommare ai 72 da assegnare, con il Pipr di via Lucera ma se il Pirp è bloccato e non procede di chi è la responsabilità? L’ultima nota, per non infierire oltre, va alle case Sper di via D’Addedda il cui recupero è stato finanziato mesi orsono dalla Regione. Case che sono state oggetto già di altri piani parziali di recupero costati centinaia di migliaia di euro. Case occupate abusivamente da migranti senza dimora. Case che aspettano da troppo tempo di essere assegnate», concludono i consiglieri.

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