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In Puglia e Basilicata

IL CONCERTO

Fanelly, il ritorno a casa con una voce magica al «Locomotive»

La cantautrice tarantina di casa a Parigi strappa applausi prima del «live» di Finardi al Jazz Festival

06 Agosto 2022

Alessandro Salvatore

Dalla Puglia alla Francia alla Puglia. La cantautrice tarantina Anna Fanelli, in arte Fanelly (sotto in foto), ha strappato applausi al Locomotive Jazz Festival, nella sua tappa live di Sogliano Cavour. Nell'evento del Leccese l’artista di casa a Parigi è stata invitata sul main stage ad esibirsi prima del concerto Euphonie, di Eugenio Finardi, Raffaele Casarano (direttore artistico del festival) e del pianista barese Mirko Signorile. Fanelly si è esibita assieme al suo trio, nel quale figurava il batterista e percussionista pugliese Davide Chiarelli, collaboratore di lunga data.

«Sono molto felice di aver avuto la possibilità di condividere le mie composizioni e canzoni sul grande palco del Locomotive, un festival che seguo da anni e che ammiro per la sua volontà di fare divulgazione musicale e di essere accessibile al pubblico, unendo al jazz più esigente il pop e il cantautorato di qualità, italiano ed internazionale» ha detto la cantautrice dalla voce fascinosa, che si dice molto legata alle «maschere», il tema al centro di questa Diciassettesima edizione del «Locomotive». Sì perché il primo album di Fanelly Metro Stories affronta i mille volti della società urbana underground, che vengono «dipinti» dall’estro della cantautrice tarantina, fatto di jazz, folk, world, fusion e pop. Unitamente alle «perle» del suo Metro Stories, Fanelly si dice «felice» di averle arricchite per il Locomotive Jazz Festival attraverso sonorità inedite «come quelle del Kanun, uno strumento medio orientale ancora poco conosciuto in Europa».

Ed ora la «locomotiva» della musica dove porterà Fanelly? «Voglio suonare ancora, il più possibile. Unitamente al lavoro di ricerca che sto facendo per il mio prossimo album, che sarà più incentrato sull’improvvisazione con un maggiore utilizzo della lingua italiana». Dall’inglese predominante in Metro Stories alla lirica italiana, generata nell’animo di Fanelly (sotto in foto con Finardi e il suo disco) dall’incontro con nuovi maestri delle note. Ma per il suo nuovo lavoro la cantautrice chiede un po’ di pazienza ai suoi fan. A quei volti che lei ama decantare con la sua voce calda.

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