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In Puglia e Basilicata

Il caso

Bari, 5mila euro in cambio di «protezione»: minacce e tentata estorsione a un imprenditore a S.Girolamo, 5 arresti

Gli indagati sono già noti alle forze dell'ordine, i soldi sarebbero serviti per sostentare sodali in carcere

01 Agosto 2022

Redazione online

BARI - La polizia di Bari ha arrestato questa mattina all'alba 5 persone già censurate per tentata estorsione con l'aggravante del metodo mafioso nel quartiere San Girolamo. Gli indagati sono ritenuti contigui ad un sodalizio malavitoso. Nei primi giorni di luglio avrebbero avvicinato un imprenditore locale, impegnato nel settore ricettivo e di accoglienza, avanzando richiesta di denaro con la promessa di “protezione” per un’attività, in fase di avvio, sul lungomare di San Girolamo; il tutto con la minaccia di ritorsioni, qualora non avesse aderito alla richiesta di 5mila euro, necessari, peraltro, al sostentamento di sodali detenuti.

Significative le parole proferite da uno dei soggetti attinti dal provvedimento, durante il primo incontro avuto con la vittima. L’uomo, in dialetto barese, ribadiva “…tu sei di San Girolamo? Sai come funziona qua? … qua funziona che qualunque negozio apre deve dare un regalo a noi, perché abbiamo le persone in galera, dopo tu … puoi continuare a lavorare tranquillo …”. Gli arrestati sono stati condotti in carcere.

“Le prime notizie relative all'indagine che ha portato oggi agli arresti di San Girolamo sono l'ennesima dimostrazione della presenza dello Stato e delle attività di controllo e presidio costante sul territorio – commenta il sindaco Decaro -. La pratica estorsiva purtroppo è ancora un fenomeno molto diffuso in città. La rassegnazione o, peggio, l'omertà non sono certo la soluzione anche perché non giovano a nessuno. In tanti casi ho denunciato episodi di questo tipo. Fatti che mi venivano raccontati da vittime spaventate dalle conseguenze di una eventuale denuncia o ritorsione in caso di mancata accettazione della richiesta estorsiva. A quell'atto di fiducia nei miei confronti ho sempre pensato fosse giusto rispondere con una denuncia circostanziata alle Forze dell'ordine, ma anche con una denuncia pubblica, correndo il rischio che le parole del sindaco potessero far apparire un po' meno "tranquilla" la nostra città, ma con la certezza che l'ottimo lavoro delle Forze dell'ordine e della magistratura avrebbe aiutato la città a liberarsi dal giogo asfissiante della pratica criminale del pizzo, che soffoca fino a uccidere qualsiasi intraprendenza economica. Oggi i commercianti e gli operatori economici  di San Girolamo, e del resto della città, dovrebbero sentirsi più liberi di fare impresa senza, tuttavia, abbassare la guardia, perché dobbiamo continuare a lavorare insieme, denunciando e cercando di stare vicini a chi si ribella. La strada è ancora lunga ma giornate come questa aprono il cuore alla speranza”.

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