Sabato 28 Maggio 2022 | 03:50

In Puglia e Basilicata

L'intervista

I Modà alla «Gazzetta»: «La Puglia l'ultima regione in cui abbiamo suonato. Ma qui abbiamo fatto il primo stadio...»

Il leader Francesco «Kekko» Silvestre presenta le date a Bari del 20 e 21 maggio, al PalaFlorio. E augura «Buona Fortuna», titolo dell'ultimo progetto discografico della band, al popolo dell'Ucraina

24 Aprile 2022

Bianca Chiriatti

È uscito ieri, 22 aprile, «Buona Fortuna – parte seconda», nuovo album dei Modà che completa il progetto discografico della band con sei brani inediti, anticipati dal singolo «In tutto l’universo», uscito il giorno di San Valentino. Il gruppo guidato da Francesco «Kekko» Silvestre, ancora una volta canta l’amore in tutte le sue sfaccettature, la semplicità, la gioia, nome che il leader e cantante ha dato anche alla figlia, ed è pronto a tornare a esibirsi dal vivo in un giro di dieci date nei palazzetti di tutta Italia. Il tour toccherà la Puglia il 20 e 21 maggio, al PalaFlorio di Bari, tra nuove canzoni e hit che hanno riempito i cuori di migliaia di fan, e la prima data è già completamente sold out.

Silvestre, in questo disco parlate d’amore a 360 gradi, dalla dedica a sua moglie con cui è insieme da vent’anni, all’amore per i bambini

«Nella prima parte del progetto avevamo affrontato argomenti diversi, dal bullismo mediatico all’Alzheimer, stavolta questi sei brani sono dedicati all’amore, in un momento in cui ce n’è tanto bisogno. Oggi ci sono troppe canzoni che non dicono nulla o incitano alla violenza, anche nel linguaggio, mentre sento che noi abbiamo una missione, continuare a veicolare buoni messaggi, specialmente per i giovani»

A proposito di giovani, a sua figlia Gioia che musica fa ascoltare?

«Inizialmente non era interessata alle mie canzoni, preferiva le hit estive e la musica ballabile. Poi un giorno, senza un motivo in particolare, mi ha chiesto di farle ascoltare i miei brani, e ho scoperto che li ballava e cantava nella sua cameretta, finché non mi ha confessato di averli imparati tutti a memoria in vista dei concerti. Adesso si è incuriosita, vuole ascoltare anche i più vecchi, ed è sincera e schietta, quando qualcosa non le piace me lo dice senza problemi»

I Modà sono una band che ha accompagnato generazioni di adolescenti, siete cresciuti insieme al vostro pubblico?

«Sì, ma con grande coerenza. Abbiamo continuato a raccontare storie semplici, con melodie e musiche che rispecchiavano noi, il nostro passato e il nostro pubblico trasversale. Siamo andati avanti mano nella mano con i fan che ci seguono da anni, raccontiamo l’amore in maniera diversa, con un linguaggio semplice ma più maturo, ma i temi che affrontiamo sono sempre quelli»

Dopo tanti anni di tour avete qualche ricordo particolare legato alla Puglia?

«La Puglia è stata l’ultima regione in cui siamo venuti a suonare. Eravamo agli esordi, avevamo un repertorio sconosciuto perché non facevamo cover, riuscimmo ad arrivare a esibirci nelle feste di piazza in Sicilia, Calabria e Campania grazie ad alcuni contatti, ma in Puglia proprio non ne volevano sapere. La cosa più bella, però, è che qui abbiamo fatto il nostro primo stadio, a Lecce, nel 2011. Alla fine si è ribaltato tutto, poi c’è sempre un bellissimo riscontro da parte del pubblico, siamo sempre felici di tornare»

Il titolo del vostro disco è «Buona fortuna». A chi la augurate?

«All’Ucraina. È un momento triste e delicato, se pensiamo che stiamo venendo fuori da un dramma come la pandemia e siamo entrati in una tragedia come la guerra… Auguriamo buona fortuna a tutte quelle persone sotto le bombe, in un momento in cui stiamo ricominciando a divertirci non riusciremo a farlo fino in fondo. Il pensiero è sempre là»

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