Tragedia nelle campagne di Manduria, nel Tarantino, dove un uomo di 76 anni ha perso la vita dopo il crollo improvviso di un vecchio fabbricato rurale all’interno di un terreno agricolo di sua proprietà.
Il cedimento della struttura, avvenuto per cause ancora in corso di accertamento, ha travolto il proprietario, rimasto schiacciato sotto le macerie. L’allarme è stato lanciato nelle prime ore della giornata.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, ma per l’uomo non c'era più nulla da fare: il personale medico ha potuto soltanto constatarne il decesso. Nell’area sono arrivati anche i vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza, mentre le forze dell’ordine hanno avviato i rilievi per chiarire la dinamica dell’accaduto.
Gli accertamenti sono ora concentrati sulle cause che hanno provocato il cedimento del fabbricato e sulle condizioni della struttura al momento del crollo.
Aveva svolto l’incarico di presidente ed era stato tra i fondatori della Pro Loco di Manduria (Taranto) Leonardo Fanuli, di 76 anni, l’uomo morto questa mattina dopo il crollo improvviso di un vecchio fabbricato rurale all’interno di un terreno agricolo di sua proprietà. Fanuli era conosciuto e stimato anche per la sua attività nel sociale.
Ieri sera, insieme alla moglie Lucia, aveva partecipato a un convegno promosso dalla sezione Aido di Manduria e da quella di Lizzano, dedicato alla donazione degli organi, portando ancora una volta la testimonianza della sua famiglia dopo la perdita della figlia Gabriella. La giovane morì qualche anno fa, il giorno del compleanno di sua madre, per un’emorragia cerebrale e nel rispetto della sua volontà furono donati gli organi.
«Con grande commozione - è detto in una nota della Pro Loco - salutiamo Leonardo Fanuli, pioniere, già presidente e presenza costante, discreta ma sempre attenta, nella vita della nostra associazione. Leonardo non è stato solo uno dei fondatori e promotori delle nostre attività, ma anche un punto di riferimento che non ha mai fatto mancare il suo sostegno e il suo affetto. Lo ricordiamo sempre presente: puntuale ad ogni evento, puntuale al tesseramento, con quella passione sincera per la Pro Loco che non lo ha mai abbandonato»
















