Ricomincia per la terza volta il processo nei confronti degli imputati coinvolti nell'inchiesta «Ambiente svenduto» sulle emissioni nocive dell'ex Ilva di Taranto durante la gestione Riva tra il 1995 e il 2012. Il gup di Potenza, Francesco Valente, ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal procuratore facente funzione Maurizio Cardea e dal sostituto Vincenzo Montemurro, disponendo che sia un processo a chiarire le responsabilità dei 21 imputati non ancora toccati dalla prescrizione: si tratta di 18 persone e tre società.
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